La Lazio vince 2-1 a Udine una partita in cui dimostra grandi passi in avanti a livello di crescita di gruppo. I biancocleesti vincono al cospetto di un Udinese pericolosa soltanto nel finale, dove crea li la prima occasione da rete con un tiro dalla distanza di Payero facilmente bloccato da Provedel e nonostante il fatto che avesse trovato il pareggio in precedenza seppur in modo rocambolesco.

L’Udinese si schiera con il 3-5-2 con Okoye in porta e il terzetto difensivo composto da Joao Ferreria, Perez e Kristensen in difesa. Il centrocampo vede Ebosele come esterno destro e Masina a sinistra, con Lovric, Walace e Payero in mezzo. Pereyra gioca in appoggio dell’unica punta Lucca. La Lazio risponde con Provedel in porta, Marusic a destra, Patric e Gila al centro e Pellegrini a sinistra. Guendouzi, Rovella e Kamada compongo il terzetto dei centrocampisti, mentre Isakesen, Castellanos e Zaccagni giocano in attacco.

A partire meglio è l’Udinese che nei primi minuti è tambureggiante e gioca con grande intensità mettendo a quasi alle corde la Lazio e non riuscendo però a creare delle occasioni nitide. Appena si fa vedere nell’area friulana la Lazio crea pericoli, è soprattutto Isaksen ad avere l’argento vivo addosso e prima è protagonista di un contatto fortuito con Joao Ferreira sul quale reclama il rigore, poi non dato e poi è protagonista del contatto che porta al vantaggio biancoceleste. La punizione dal limite viene battuta da Pellegrini che calcia sul palo del portiere e porta avanti la formazione di Sarri. Sull’onda dell’entusiasmo la Lazio, prova subito a chiudere il match ma ha soltanto un’occasione che nasce da un cross di Zaccagni dalla sinistra dove Kamada colpisce di testa e manda alto. L’udinese gioca meglio nella seconda parte del primo tempo, ma non riesce a creare nessuna palla-gol che possa impensierire Provedel.

Ad inizio ripresa Sarri inserisce Vecino e Felipe Anderson per Kamada e Isaksen, mentre i friulani fanno entrare Kamara per Masina e i primi minuti sono sempre appannaggio dei padroni di casa che neanche in questo caso riescono a creare pericoli alla porta difesa da Provedel. La Lazio cerca di sviluppare il gioco sulla destra, ma al momento del cross o del tiro, è imprecisa e spreca. Il pari dell’Udinese nasce da un calcio di punizione dalla destra che viene assegnato ai friulani per un fallo (con ammonizione) di Pellegrini su Ebosele che da quella parte riesce sempre a creare pericoli. Va Lovric alla battuta, la palla attraversa tutta l’area di rigore e viene deviata da Walace che mette fuori causa Provedel e pareggia i conti, 1-1. Dopo questo episodio la Lazio cerca subito il gol che la riporti in vantaggio ed è un segnale importante di crescita al contrario di altre volte. Il gol decisivo arriva al 75′ e lo segna Vecino che è bravo a ricevere un assist di testa da Felipe Anderson e a calciare di destro sul secondo palo. La conclusione rasoterra è imprendibile per Okoye e i biancocelesti tornano in vantaggio. Da qui in avanti la formazione di Sarri cerca di gestire e di colpire in contropiede gli avversari che, a loro volta, cercano il pareggio ma senza essere incisivi. L’unica occasione degna di nota dell’Udinese è un tiro di piatto dalla distanza di Payero bloccatto a terra da Provedel.

La Lazio vince così la terza partita consecutiva e sale momentaneamente al sesto posto, in attesa di Roma-Atalanta di stasera. I biancocleesti chiudono il girone d’andata con 30 punti a -3 dal quarto posto occupato dalla Fiorentina, un risultato fino a qualche settimana fa impensabile. Il pressing per tenere l’Udinese dalla propria area rigore e la voglia di vincere la partita hanno fatto la differenza questo pomeriggio e possono dare quella fiducia che mancava alla formazione di Sarri.

 

Fonte foto: Ansa.it