L’amministrazione di centrodestra di Matilde Celentano a Latina ha festeggiato un anno di attività. Ma cosa è cambiato nel capoluogo di provincia? A fare il punto è l’ex sindaco Damiano Coletta, oggi in opposizione, tratteggiando un ritratto della città tra luci e ombre.
Iniziamo da uno dei temi che più hanno interessato la campagna elettorale a maggio 2023 e uno dei temi a cui più si è dedicato nella sua amministrazione: la raccolta rifiuti. La raccolta differenziata porta a porta sarebbe dovuta arrivare anche nel centro, la municipalizzata Abc ha chiuso i suoi bilanci in positivo e il Comune stava affrontando delle cause per il fallimento di Latina Ambiente. Cosa è cambiato?
“Sulla raccolta differenziata non è cambiato nulla, mentre sulle questioni che riguardano Latina Ambiente le cose sono cambiate e anche in fretta” risponde l’ex Sindaco, ma andiamo per gradi e mettiamo ordine.
“La raccolta differenziata a Latina è rimasta ferma al 54%, percentuale raggiunta dalla mia amministrazione grazie al lavoro svolto dal 2021 quando era ferma al 27%, e l’attuale maggioranza ha deciso di non portare la raccolta porta a porta nel centro della città applicando un modello che si sta rivelando funzionante in tantissimi capoluoghi italiani, ma hanno preferito spendere altri soldi dei contribuenti per installare i ‘cassonetti intelligenti’, per intenderci quelli che raccolgono l’immondizia solo inserendo la tessera sanitaria. E’ un sondaggio di youtrend a rivelare che l’80% degli italiani è favorevole alla raccolta differenziata. Quando si governa una città, i concittadini non possono essere trattati da incapaci, una discussione sull’ecosostenibilità non può ridursi alla difficoltà di tenere in casa secchi di colore diverso. I rifiuti indifferenziati rappresentano una spesa enorme per le casse dell’Ente, mentre i rifiuti ben differenziati sono una risorsa economica che permette al Comune di investire. Questo bisogna dirlo: perché i cittadini devono pagare società che lavorano quei rifiuti creando enormi disagi a chi ha la sfortuna di vivere vicino ad una discarica?
A proposito di spese per i cittadini. Si torna a parlare del contenzioso tra il Comune e Latina Ambiente, partecipata comunale per la raccolta dei rifiuti fallimentare che ha avanzato nei confronti dell’ente il saldo di crediti per milioni di euro. L’attuale sindaco chiarisca perché con la sua maggioranza ha approvato una transizione da 6 milioni di euro quando il Tribunale era ancora in fase decisionale sul verdetto. Le valutazioni legali prevedevano una sentenza favorevole al 49-51% per il Comune, quindi è ingiustificabile questa scelta di voto in Consiglio che ha indubbiamente favorito persone vicine all’amministrazione, ma è doveroso che ai cittadini venga chiarito il perché di questa scelta”.
Un secondo tema sul quale l’amministrazione avrebbe dovuto lavorare subito dopo l’insediamento è quello dei Ppe (Piano particolareggiato esecutivo)…
“Immobilismo totale, solo questo mi viene in mente. Oltre tagliare i nastri in città, da questo Sindaco non arriva nessun spirito di iniziativa. Nel 2022, durante il secondo mandato, ho lavorato con la mia maggioranza per concludere e presentare progetti del Pnrr per milioni di euro che servivano al Comune di Latina, abbiamo lavorato per risanare il bilancio, salvare dal fallimento le partecipate comunali, approvare il piano utilizzo arenili fermo da 15 anni, abbiamo indetto le assunzioni per il personale del Comune. Invece da questa amministrazione il nulla. Faccio l’esempio di Borgo Podgora, purtroppo un quartiere abbandonato che avrebbe bisogno di interventi seri e strutturali in urbanistica perché i cittadini sono costretti a vivere su un piazzale che d’inverno si allaga e d’estate diventa uno sterrato”.
A proposito di Pnrr, progetti per l’inclusione sono stati presentati dalla sua maggioranza, a che punto sono?
“Bisogna prima di tutto dire, sul tema dell’inclusione, che nonostante le continue promesse e rassicurazioni la colonia estiva per bambini con disabilità non è ancora partita. Questo fatto dimostra il vero volto di questa amministrazione incapace di governare una città e offrire servizi essenziali per tutti i cittadini.
Riguardo l’estate, ancora, il comune ha indetto a metà giugno i bandi del servizio di salvamento a cui nessuno si è presentato. Fare un bando per le spiagge a stagione lavorativa già iniziata è a dir poco ridicolo e che ha costretto i concessionari a far da sé per garantire un servizio di sicurezza adeguato ai bagnanti.
Invece l’aspetto davvero importante da sottolineare è quello della lotta al caporalato. Purtroppo in questi giorni abbiamo letto di una notizia terribile. La morte di Singh a Latina ci ha ricordato quanto la tragedia dello sfruttamento sul lavoro sia un tema attualissimo che richiede un vigoroso impegno da parte di tutti gli amministratori locali. In ambito Pnrr ottenemmo un finanziamento di 4 milioni di euro per la missione 5, per quanto riguarda il contrasto delle discriminazione e dello sfruttamento sul lavoro. Durante la commissione prefettizia ne sono stati usati solo 2 milioni, abbiamo visto un graduale  ridimensionamento della spesa in questo ambito anche da parte del Governo. Questo è un fatto gravissimo, soprattutto davanti a queste notizie e morti sconvolgenti. Quello che è accaduto a Singh è la punta di un iceberg di un fenomeno vergognoso ancora troppo diffuso”.
La morte di Singh è stata una notizia sconvolgente, ma questo cosa centra con l’amministrazione di centrodestra?
“Come il Comune sta affrontando a livello amministrativo il problema del caporalato dimostra quanto questa maggioranza sia lontana dalle vere problematiche di questo territorio. E’ bellissimo indossare il tricolore per tagliare nastri e fare inaugurazioni di progetti già approvati dall’amministrazione precedenti. Facile prendersi i meriti di un lungo lavoro fatto da altri, ma la città ha bisogno di una guida propositiva e che abbia ben chiaro dove vuole portare questa città. Ma per decidere cosa si vuole fare e dove si vuole arrivare, bisogna coinvolgere e dialogare con i cittadini. Mi piacerebbe sentire che la parola ‘dialogo’ torni al centro della vita politica di Latina.
Ad esempio, una mancata occasione di dialogo è stato il futuro dell’ex banca d’Italia e l’ex garage ruspi. Acquisire, ristrutturare e affidare queste due importantissime strutture all’Università La Sapienza per i prossimi 30 anni è stata una scelta presa con leggerezza e senza coinvolgere minimamente i cittadini. Non c’è stato un minimo coinvolgimento dei cittadini né tantomeno un’intesa tra Comune e Università per capire se si vuole rendere Latina una città universitaria o queste due strutture siano state date alla Sapienza solo per sbarazzarsene. Nel primo caso il Sindaco ricordi che agli studenti provenienti da tutta Italia avranno bisogno di determinati servizi e dormitori di cui Latina è sprovvista. Questa è una scelta che richiede progettualità e il coinvolgimento di tutta la città, non è sufficiente una convenzione di massima con l’Università che non ha ancora chiarito per cosa utilizzerà queste due sedi.
In più di 5 anni di amministrazione Latina Bene Comune ha approvato i patti di collaborazione, le officine di quartiere, gli urban center per essere sempre vicini ai latinensi. Noi abbiamo scelto di dare un’impronta partecipativa, l’attuale maggioranza ha scelto di fare un blitz e imporre la loro scelta alla città.
Riguardo la partecipazione, concludo con un messaggio al Sindaco Celentano che alcuni giorni fa ha deciso di non partecipare al nostro evento che ha visto ospite il premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi. Non partecipare ad un evento culturale a cui erano presenti tantissimi di cittadini è stata una grave mancanza di rispetto che ha fatto vergognare tutta la città”.