Un progetto dedicato allo sport giovanile è quello che sarà “Lazio Academy”. Stamattina, lunedì 9 giugno, si è tenuta presso la Sala Convegni di Palazzo Sanizi a Rieti la conferenza stampa di presentazione alla quale hanno partecipato il presidente del club biancoceleste Claudio Lotito, il ds Angelo Fabiani, il sindaco del capoluogo laziale Daniele Sinibaldi, il presidente dell’Fc Rieti Pietro Leoncini e l’Onorevole Paolo Trancassini.
Il progetto
Come scritto, al centro ci saranno i giovani e di conseguenza “Lazio Academy” valorizzerà anche il territorio. L’iniziativa servirà a rafforzare la presenza del club biancoceleste che si “appoggerà” all’Fc Rieti che sarà “la casa” della Lazio in città oltre che un punto di riferimento sia a livello sportivo che sociale. I giovani quindi, faranno parte di un percorso formativo di eccellenza dove saranno guidati da tecnici qualificati e formati proprio dalla stessa Lazio. “Con questo progetto vogliamo portare la Lazio tra la sua gente, nei luoghi che ne rappresentano le radici più profonde – ha dichiarato il presidente del club biancoceleste Claudio Lotito durante l’evento -. La Lazio Academy nasce per offrire ai giovani un’opportunità concreta di crescita umana e sportiva, secondo i principi di meritocrazia, disciplina e appartenenza. La peculiarità dei territori è una nostra responsabilità: dobbiamo educare i ragazzi sia allo sport che al tifo sano, consapevole. Ripartire dal territorio significa creare basi solide, dare ai giovani un’identità e una prospettiva. Solo così, un domani, potranno arrivare al calcio di vertice portando con sé i valori della propria comunità”. Lo ha definito “molto più di un progetto calcistico” il ds laziale Fabiani che ha aggiunto: “è un percorso educativo, tecnico e umano. Vogliamo formare atleti completi e cittadini consapevoli, partendo dai valori che da sempre contraddistinguono la nostra Società. Scegliere Rieti come primo centro operativo significa dare centralità al territorio e alle sue potenzialità. La tappa inaugurale di Rieti segna l’inizio di un viaggio che, nei prossimi mesi, toccherà tutti i principali capoluoghi del Lazio, con l’ambizione di costruire una rete capillare e identitaria, capace di avvicinare sempre più bambini e famiglie alla maglia della Lazio”.
“Siamo orgogliosi di accogliere la Lazio a Rieti e di diventare un presidio stabile del suo progetto Academy – ha aggiunto invece Diego Leoncini, presidente della locale società di calcio -. La nostra città merita un centro di eccellenza dove i ragazzi possano crescere con competenza, entusiasmo e valori sani. La collaborazione con una società prestigiosa, ultracentenaria come la Lazio darà nuova linfa al nostro territorio, creando una vera e propria comunità attorno allo sport”.
L’Onorevole Paolo Trancassini nel suo intervento si è soffermato su cosa rappresenti per il territorio: “Questo progetto rappresenta un investimento nel futuro dei nostri ragazzi e del nostro territorio. La presenza della Lazio a Rieti non è solo un riconoscimento della nostra tradizione sportiva, ma anche un segnale forte di fiducia verso le comunità locali. La Lazio Academy sarà uno strumento per rafforzare il legame tra sport, educazione e appartenenza”.
Infine le considerazione del sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi: “L’arrivo della Lazio Academy a Rieti è motivo di grande soddisfazione per l’intera comunità. Si tratta di un progetto di alto valore sportivo, educativo e sociale che rafforza il legame tra la città e una delle più importanti realtà del calcio italiano. Sosterremo con convinzione questo percorso, certi che rappresenterà un’opportunità concreta per i nostri giovani e un punto di riferimento stabile per il territorio”.
Lotito su Sarri
A margine dell’evento il presidente laziale Claudio Lotito ha rilasciato alcune dichiarazioni ai cronisti presenti sul ritorno di Maurizio Sarri, riprese anche dalla Gazzetta dello Sport. “Lui (Sarri ndr) è uno ‘strumento’ finalizzato a questo: deve formare dal punto di vista calcistico i giocatori che spesso non sono visti da altri… Con Sarri parlavamo: ‘Quello può arrivare in Serie C, quell’altro in Serie B. Ha un’esperienza a 360 gradi, ha vissuto tutti i campionati…”. “Sarri – ha aggiunto ancora Lotito – non era stato esonerato, ma aveva lasciato perché non c’erano più le condizioni all’interno dello spogliatoio. La prima persona a cui ho pensato è stato lui, torna il Comandante per far salpare la nave. Ho chiamato Sarri e lui ha accettato subito perché c’era un percorso interrotto prematuramente. Il progetto da portare avanti è quello di dimostrare che il calcio è anche idee e non c’è solo l’aspetto economico. Obiettivi? Gli stessi di un anno fa. Nella prima parte della stagione abbiamo dimostrato di poterli raggiungere, poi ci siamo persi. La Lazio era prima in Europa League e poteva andare in finale, come qualche squadra del Nord che era partita per vincere tutto e poi non ha vinto nulla…”.
