Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca mentre taglia il nastro durante l'inaugurazione delle nuove eccellenze dell'ospedale dei Castelli Romani
Giornata importante quella di venerdì 5 settembre per l’ospedale dei Castelli Romani di Ariccia, dove alla presenza del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca si è tenuta la cerimonia di inaugurazione delle nuove eccellenze della struttura. In particolare l’alta tecnologia diagnostica e il potenziamento dei posti letto. Insieme al Governatore regionale erano presenti anche il direttore generale della Asl Roma 6, Giovanni Profico, il direttore sanitario Vincenzo Carlo La Regina, i sindaci del territorio; il capo di Gabinetto del ministero della Salute, Marco Mattei; il senatore Marco Silvestroni; l’assessore regionale al Bilancio, Giancarlo Righini; il direttore regionale della direzione Salute, Andrea Urbani.

La nuova radiofarmacia

Un passaggio fondamentale è stato il trasferimento, con conseguente potenziamento, della Medicina Nucleare dall’ospedale di Marino all’ospedale dei Castelli, che consente di integrare diagnostica e percorsi clinici all’interno di una struttura moderna. Tra le nuove dotazioni figurano due gamma camere ibride (SPECT/CT GE 850), una radiofarmacia con celle schermate di ultima generazione e un sistema informatizzato per la gestione dei reflui radioattivi, che rafforza gli standard di sicurezza per operatori e pazienti. Proprio la stessa radiofarmacia è l’elemento distintivo tra le nuove eccellenze, dato che consente la preparazione di radiofarmaci avanzati, tra cui quelli per i leucociti marcati, ampliando così le possibilità diagnostiche disponibili sul territorio. Inoltre è stata posta particolare attenzione alla sicurezza radiologica con percorsi separati per i pazienti, sistemi informatizzati per il monitoraggio dei reflui radioattivi e un set di strumenti di protezione di ultima generazione garantiscono standard elevatissimi.

 

I nuovi posti letto

Le novità presentate riguardano anche l’apertura di nuovi posti letto – cinque in Oncologia e cinque in Neurologia – con un rafforzamento significativo degli organici. Infatti sono già stati assunti tre oncologi e otto neurologi, a cui si aggiungeranno ulteriori quattro oncologi e due neurologi. Il nuovo reparto di Neurologia è dedicato ai ricoveri ordinari per la diagnosi e il trattamento di patologie neurologiche acute non risolvibili direttamente in Pronto Soccorso. In particolare ictus cerebrali, sindromi epilettiche complesse, stati confusionali acuti e casi di sclerosi multipla di nuova diagnosi. Il reparto integra e supporta l’attività della già attiva Unità di Trattamento Neurovascolare (UTN), struttura subintensiva dedicata alla gestione dell’ictus ischemico e dei trattamenti di riperfusione (come trombolisi endovenosa e trombectomia meccanica), oltre che alla cura dei pazienti con ictus emorragico. Grazie alla nuova disponibilità, sarà possibile garantire sempre un posto letto in UTN per i casi di emergenza. I pazienti più stabili, dopo la fase critica, potranno essere trasferiti in Neurologia, liberando risorse per i casi acuti e migliorando la gestione complessiva delle urgenze neurovascolari.

Il Servizio di Oncologia invece amplia la propria offerta con spazi e percorsi pensati per garantire cure efficaci e al tempo stesso un’assistenza centrata sulla persona. L’attività si articola attraverso il Day Service, con sei poltrone dedicate alla somministrazione delle terapie, gli ambulatori per prime visite e controlli, il PACO (Punto di Accesso e Continuità Oncologica) e un ambulatorio multidisciplinare che integra oncologia e cure palliative. A ciò si affiancano posti letto per ricoveri ordinari e in Day Hospital. Accanto alle terapie, grande attenzione è riservata all’umanizzazione delle cure. I pazienti trovano ambienti accoglienti con musica in filodiffusione, attività creative come il progetto in sala d’attesa, lettere di benvenuto e strumenti per esprimere pensieri ed emozioni durante la degenza. Il reparto si avvale, inoltre, del contributo di figure specialistiche come lo psico-oncologo, il dietista, l’esperto in cure palliative e il referente per l’assistenza spirituale, con l’obiettivo di offrire un sostegno completo. Al termine del percorso, i pazienti sono invitati a compilare questionari di valutazione, per raccogliere esperienze e suggerimenti utili a migliorare costantemente la qualità dei servizi. L’investimento complessivo per tutte queste novità, ammonta a tre milioni di euro.

La soddisfazione di Rocca

Tanta soddisfazione nelle parole del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. «L’inaugurazione di oggi rappresenta un passo concreto verso il rafforzamento dell’Ospedale dei Castelli e, più in generale, della sanità pubblica del Lazio. Con l’apertura di nuovi posti letto in oncologia e neurologia, l’assunzione di specialisti e l’introduzione di apparecchiature diagnostiche all’avanguardia, garantiamo ai cittadini cure più tempestive e di qualità, senza dover cercare risposte altrove. L’investimento di tre milioni di euro non è solo un dato economico: è la prova di una volontà precisa di rendere questo ospedale un punto di riferimento per l’intera area dei Castelli, con percorsi clinici integrati e tecnologie che innalzano gli standard di sicurezza e di efficienza. Dal potenziamento della Medicina Nucleare al prossimo avvio della PET, fino al rafforzamento della Medicina Interna e del Pronto Soccorso, le novità introdotte permettono di dare risposte reali a pazienti fragili e complessi, migliorando la capacità di presa in carico e riducendo i tempi di attesa. Ringrazio la Asl Roma 6, i professionisti sanitari e le istituzioni locali per la collaborazione che ha reso possibile questo risultato. Andiamo avanti con la stessa determinazione: una sanità più moderna, vicina e affidabile è la priorità della Regione Lazio».
Fonte foto: ufficio stampa Regione Lazio