La nuova radiofarmacia
Un passaggio fondamentale è stato il trasferimento, con conseguente potenziamento, della Medicina Nucleare dall’ospedale di Marino all’ospedale dei Castelli, che consente di integrare diagnostica e percorsi clinici all’interno di una struttura moderna. Tra le nuove dotazioni figurano due gamma camere ibride (SPECT/CT GE 850), una radiofarmacia con celle schermate di ultima generazione e un sistema informatizzato per la gestione dei reflui radioattivi, che rafforza gli standard di sicurezza per operatori e pazienti. Proprio la stessa radiofarmacia è l’elemento distintivo tra le nuove eccellenze, dato che consente la preparazione di radiofarmaci avanzati, tra cui quelli per i leucociti marcati, ampliando così le possibilità diagnostiche disponibili sul territorio. Inoltre è stata posta particolare attenzione alla sicurezza radiologica con percorsi separati per i pazienti, sistemi informatizzati per il monitoraggio dei reflui radioattivi e un set di strumenti di protezione di ultima generazione garantiscono standard elevatissimi.
I nuovi posti letto
Le novità presentate riguardano anche l’apertura di nuovi posti letto – cinque in Oncologia e cinque in Neurologia – con un rafforzamento significativo degli organici. Infatti sono già stati assunti tre oncologi e otto neurologi, a cui si aggiungeranno ulteriori quattro oncologi e due neurologi. Il nuovo reparto di Neurologia è dedicato ai ricoveri ordinari per la diagnosi e il trattamento di patologie neurologiche acute non risolvibili direttamente in Pronto Soccorso. In particolare ictus cerebrali, sindromi epilettiche complesse, stati confusionali acuti e casi di sclerosi multipla di nuova diagnosi. Il reparto integra e supporta l’attività della già attiva Unità di Trattamento Neurovascolare (UTN), struttura subintensiva dedicata alla gestione dell’ictus ischemico e dei trattamenti di riperfusione (come trombolisi endovenosa e trombectomia meccanica), oltre che alla cura dei pazienti con ictus emorragico. Grazie alla nuova disponibilità, sarà possibile garantire sempre un posto letto in UTN per i casi di emergenza. I pazienti più stabili, dopo la fase critica, potranno essere trasferiti in Neurologia, liberando risorse per i casi acuti e migliorando la gestione complessiva delle urgenze neurovascolari.
Il Servizio di Oncologia invece amplia la propria offerta con spazi e percorsi pensati per garantire cure efficaci e al tempo stesso un’assistenza centrata sulla persona. L’attività si articola attraverso il Day Service, con sei poltrone dedicate alla somministrazione delle terapie, gli ambulatori per prime visite e controlli, il PACO (Punto di Accesso e Continuità Oncologica) e un ambulatorio multidisciplinare che integra oncologia e cure palliative. A ciò si affiancano posti letto per ricoveri ordinari e in Day Hospital. Accanto alle terapie, grande attenzione è riservata all’umanizzazione delle cure. I pazienti trovano ambienti accoglienti con musica in filodiffusione, attività creative come il progetto in sala d’attesa, lettere di benvenuto e strumenti per esprimere pensieri ed emozioni durante la degenza. Il reparto si avvale, inoltre, del contributo di figure specialistiche come lo psico-oncologo, il dietista, l’esperto in cure palliative e il referente per l’assistenza spirituale, con l’obiettivo di offrire un sostegno completo. Al termine del percorso, i pazienti sono invitati a compilare questionari di valutazione, per raccogliere esperienze e suggerimenti utili a migliorare costantemente la qualità dei servizi. L’investimento complessivo per tutte queste novità, ammonta a tre milioni di euro.
