Dopo decenni di rinvii e progetti rimasti incompiuti, arrivano finalmente i lavori per la rotatoria tra Via Siculiana e Via Casilina, con lo sfondamento su Via Carlo Fornara. A darne notizia è il Municipio Roma VI delle Torri attraverso un comunicato stampa, che annuncia l’apertura ufficiale del cantiere lunedì 6 ottobre alle ore 10. Il nuovo intervento segue di pochi mesi quello di Grotte Celoni, dove a luglio è stata avviata la costruzione di un’altra rotatoria attesa da anni. Si tratta di un tassello importante del piano di mobilità voluto dall’amministrazione municipale a partire dal 2021, con l’obiettivo di mettere in sicurezza i punti più critici delle consolari e migliorare la viabilità nei quartieri.
“Abbiamo puntato fin da subito sulle cosiddette ‘eterne incompiute’, dove per decenni tutti avevano promesso senza riuscire a realizzare nulla – si legge nella nota –. Ora ci siamo: la rotatoria di Via Siculiana entra nella storia del Municipio”.
Un’opera da 2 milioni di euro
L’intervento, dal valore complessivo di quasi 2 milioni di euro, prevede non solo la nuova rotatoria ma anche lo sfondamento di Via Carlo Fornara verso Via Casilina, che diventerà una complanare strategica per alleggerire il traffico nei quartieri circostanti. A ciò si aggiungerà l’apertura di Via Mezzoiuso su Via Siculiana, inserita nel progetto Giubilare 130 in fase di definizione, che interesserà sia il versante Casilino che quello Prenestino.
Più sicurezza sulla Casilina
L’opera è stata definita “strategica” dall’amministrazione per la sicurezza stradale: il tratto della Casilina all’altezza del quartiere Due Leoni è stato infatti spesso teatro di incidenti gravi. Con la nuova viabilità si punta a ridurre sensibilmente i rischi.
I simboli del quartiere
Il progetto prevede anche lo spostamento delle celebri statue dei Due Leoni, simbolo del quartiere, che verranno collocate in prossimità della rotatoria.
Un percorso lungo
Il Municipio ricorda infine che non è stato semplice arrivare all’apertura del cantiere: oltre 100 procedure di esproprio hanno rallentato i tempi. “Un percorso non facile – conclude la nota – ma che oggi diventa realtà grazie anche alla possibilità data da Roma Capitale ai Municipi di autodeterminarsi, scegliendo un’opera da lasciare al territorio in occasione del Giubileo”. “È la prova – chiude l’amministrazione guidata da Nicola Franco – che la strada intrapresa è quella giusta. Avanti così”.

