Un grave incidente ha scosso il cuore storico di Roma intorno alle 11:20 di oggi, lunedì 3 novembre. Il crollo parziale della storica Torre dei Conti, interessata da lavori di restauro PNRR, ha causato il ferimento di quattro operai. Un 64enne, estratto dalle macerie e affidato ai soccorritori del 118, è grave. Gli altri tre sono stati recuperati poco dopo l’incidente dai vigili del fuoco e, fortunatamente, non riportano ferite e contusioni di grave intensità. Un vero e proprio mattino di terrore ha colpito il cantiere della storica Torre dei Conti, a crollare è stata una porzione della struttura monumentale, che era in fase di restauro e messa in sicurezza. Il cedimento ha immediatamente messo in serio pericolo la vita dei lavoratori presenti. Il 64enne in gravi condizioni è stato trasportato in codice rosso all’ospedale San Giovanni di Roma e attualmente è in prognosi riservata. Le prime verifiche sul posto hanno escluso il coinvolgimento di altre persone, limitando il bilancio a quattro feriti tra il personale del cantiere. La Torre dei Conti, simbolo della Roma medievale e della sua importanza storica, era da tempo al centro di un importante progetto di recupero. I lavori, che includevano il restauro, l’allestimento museale, il recupero strutturale e la messa in sicurezza della Torre e della sua parte ipogea, erano gestiti dalla Sovrintendenza Capitolina. Questo vasto progetto era finanziato con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per un importo di quasi sette milioni di euro. La durata prevista del progetto, come si legge dalla documentazione ufficiale, andava dal 1 giugno 2022 al 30 giugno 2026.
L’incidente si verifica dopo anni di mancata manutenzione. Il sito del Comune di Roma aveva specificato che la Torre, sgomberata dagli uffici pubblici nel 2006, non è stata più utilizzata né manutenuta, motivo per il quale essa versa in uno stato di totale abbandono, causa del suo degrado sia all’esterno che all’interno. Questa condizione preesistente, unita alla natura invasiva dei lavori di ristrutturazione, sarà sicuramente un punto cruciale nelle indagini. Sul luogo del crollo si sono immediatamente recati il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, a testimoniare la gravità dell’accaduto. Parallelamente, la Procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo d’inchiesta per lesioni colpose. Il procedimento è attualmente coordinato dal procuratore aggiunto Antonino Di Mai e dal Pubblico Ministero Mario Dovinola. Sul posto sono giunti anche gli uomini della polizia giudiziaria specializzata in infortuni sul lavoro. Gli inquirenti hanno immediatamente avviato i primi rilievi e disporranno una consulenza tecnica dettagliata. L’obiettivo primario è quindi duplice: ricostruire con esattezza la dinamica del crollo e accertare le cause che hanno portato al cedimento strutturale, verificando eventuali negligenze, violazioni delle norme di sicurezza o problematiche insite nella struttura e nella gestione del cantiere PNRR. Il drammatico incidente riaccende l’allerta sulla sicurezza nei cantieri, un flagello che Roma, ma anche l’Italia intera, si trova a dover affrontare in misura sempre maggiore e sempre più preoccupante.
DAMIANO LALLI
