di Franco Spoto
Presentati emendamenti di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega al decreto Milleproroghe, con legge di attuazione demandata alle Regioni.
Da oltre ventitré anni, migliaia di famiglie italiane attendono una risposta definitiva sulla sanatoria edilizia prevista dalla legge n. 326/2003. Un’attesa che si è trasformata in un vero e proprio incubo, trascinando i cittadini in un limbo giuridico e amministrativo, nonostante abbiano adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla legge.
La normativa è stata applicata a macchia di leopardo dalle Regioni, con interpretazioni spesso contrastanti e ambigue. In molti casi non è stata rispettata nemmeno la clausola di salvaguardia prevista dalla legge, portando al diniego delle richieste di sanatoria anche per immobili situati in aree sottoposte a vincoli ambientali relativi e non assoluti.
L’impatto di questa incertezza normativa sui cittadini è stato devastante. Le famiglie vivono da anni in immobili per i quali hanno pagato oneri e oblazioni senza mai ottenere una risposta definitiva, con la conseguente impossibilità di vendere, donare o regolarizzare pienamente la propria abitazione.
Nel frattempo, i Comuni hanno incassato le somme dovute senza concludere i procedimenti, gli uffici tecnici risultano paralizzati, avvocati e notai operano in un vuoto normativo, e le procure sono sommerse da procedimenti generati proprio da questa situazione di incertezza.
Le recenti iniziative parlamentari riaccendono però la speranza. Gli emendamenti presentati da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, all’interno del decreto Milleproroghe, potrebbero finalmente chiudere una vicenda che si trascina da oltre due decenni, restituendo certezza del diritto, legalità agli immobili e dignità alle famiglie coinvolte.
Dopo anni di attesa, la parola “fine” potrebbe non essere più soltanto una speranza.
