Pagare 50 centesimi per accedere a un bagno autopulente e trovarlo in condizioni indecorose. Succede alla fermata metro Stazione Termini, nel cuore di Roma.
Le immagini raccolte dalle nostre telecamere parlano da sole. Pavimenti imbrattati, rifiuti sparsi, tazze sporche. Uno scenario che smentisce la promessa di pulizia e igiene, nonostante il pagamento richiesto all’ingresso. La foto è inequivocabile e lascia poco spazio alle spiegazioni.
È vero: i primi responsabili sono gli utilizzatori incivili. Ma un servizio definito “autopulente” che, nei fatti, non pulisce, fallisce la sua funzione. E quando il disservizio si consuma in un luogo simbolo, frequentato ogni giorno da migliaia di cittadini e turisti, il danno d’immagine è evidente.
Non è un buon biglietto da visita per la Capitale d’Italia né per le sue metropolitane. Pagare per un servizio che non garantisce standard minimi di decoro non è accettabile. Qui non si chiede l’eccellenza, ma il rispetto di ciò che viene promesso. E fatto pagare.
Massimiliano Baglioni
