David-Sassoli

Il Parlamento europeo ha deciso di intitolare a David Sassoli uno dei suoi edifici principali a Bruxelles, rendendo omaggio a una figura che ha segnato la storia recente dell’istituzione e dell’Unione europea. Lo ha annunciato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, in occasione della sessione plenaria di febbraio a Strasburgo. “Non è solo un gesto simbolico, ma un ricordo vivo e costante del suo impegno per i valori europei”, ha dichiarato in aula la presidente.

Giornalista di lungo corso prima dell’impegno politico, Sassoli è stato eletto al Parlamento europeo nel 2009 e ne è diventato presidente nel 2019, in una fase particolarmente complessa per l’Europa. Durante il suo mandato, infatti, ha guidato l’assemblea in anni segnati dalla pandemia di Covid-19, difendendo con forza il ruolo della democrazia parlamentare anche nei momenti di maggiore emergenza. Sotto la sua presidenza, il Parlamento non ha mai smesso di riunirsi e deliberare, adattandosi alle difficoltà senza rinunciare alla propria funzione rappresentativa.

L’intitolazione a David Sassoli è un riconoscimento istituzionale di rilievo non solo per l’Italia ma anche per l’Europa: Sassoli ha sostenuto un’Europa più solidale, vicina ai cittadini, attenta alle disuguaglianze sociali e alla tutela dei diritti fondamentali. La sua visione europeista, inclusiva e democratica, resta un punto di riferimento in un contesto internazionale segnato da crisi e crescenti tensioni geopolitiche.

Nel ricordarlo, il Parlamento europeo riafferma l’importanza della memoria e della continuità dei valori. Intitolare uno spazio a Sassoli significa trasmettere alle nuove generazioni di cittadini europei un’idea di Europa che non si chiude in sé stessa, ma che sceglie il dialogo e la difesa dello Stato di diritto.

A distanza di anni dalla sua scomparsa, David Sassoli continua così a essere presente nel cuore dell’istituzione che ha servito, come simbolo di un’Europa che, anche nelle difficoltà, non rinuncia ai propri principi.

Rosaria Anna Gerardi