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Nel castello di Alden Biesen, in Belgio, si è tenuto giovedì 12 febbraio 2026 un vertice informale dei capi di Stato e di Governo dell’Unione Europea dedicato alla competitività economica dei Paesi membri. La riunione, convocata dal presidente del Consiglio europeo António Costa, ha avuto come obiettivo principale il rafforzamento del mercato unico europeo in un contesto geoeconomico globale caratterizzato da una crescente concorrenza internazionale e da pressioni economiche esterne.

L’incontro si svolge in vista del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo, con la volontà di tracciare una roadmap di riforme e iniziative da presentare in quella sede, soprattutto sul completamento del mercato unico e sulle barriere normative che impediscono una maggiore crescita industriale e innovativa nell’Unione europea.

Al centro delle discussioni la necessità di accelerare sulle riforme strutturali, aumentare gli investimenti e combattere la frammentazione dei mercati interni, oltre a rafforzare la resilienza economica di fronte alle pressioni globali di Stati Uniti e Cina.

Una delle voci più attese al vertice è stata quella dell’ex presidente del Consiglio italiano Mario Draghi, autore di un rapporto molto discusso sulla competitività europea. Draghi ha sottolineato il deterioramento della situazione economica e la necessità di agire con decisioni rapide e coordinate per evitare un declino rispetto ai principali competitor globali, proponendo anche idee come un’Europa ‘a due velocità’ per permettere a gruppi di Stati membri più ambiziosi di avanzare su alcune riforme.

Nel pomeriggio, l’altro contributo italiano è giunto dall’ex presidente del Consiglio Enrico Letta, che ha presentato il suo punto di vista su come sfruttare appieno il potenziale del mercato unico, completando normative e riducendo gli ostacoli burocratici che frenano imprese e innovazione.

Tra i leader presenti, la presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni ha evidenziato che ‘non c’è più tempo da perdere’ per rendere l’Europa più competitiva, spingendo per una riduzione della burocrazia e una maggiore convergenza politica tra gli Stati membri. Altri partecipanti, come il primo ministro greco e il cancelliere tedesco, hanno posto l’accento su temi come occupazione, prezzi dell’energia e integrazione delle catene di approvvigionamento.

Nonostante la natura informale dell’incontro, i leader hanno convenuto sulla necessità di semplificare il quadro normativo europeo, favorire investimenti e innovazione, e ridurre le dipendenze economiche da fornitori esterni, elementi chiave per aumentare la competitività dell’Unione europea a livello globale.

Per prendere visione delle conclusioni del vertice europeo informale competitività: link.

Lettera di invito del presidente del Consiglio europeo António Costa ai leader Ue: link.

Rosaria Anna Gerardi