Prevenzione, innovazione e integrazione dei servizi sanitari al centro dell’intervento del Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, all’incontro istituzionale “HIV Call 2025-2026 – Politiche regionali per la gestione dell’HIV”, ospitato all’Istituto “Luigi Sturzo”.

L’evento ha riunito esperti di malattie infettive e rappresentanti delle istituzioni per delineare le strategie regionali in materia di prevenzione, innovazione terapeutica e nuovi modelli assistenziali. “La gestione dell’HIV rimane una priorità assoluta nell’agenda della sanità regionale”, ha dichiarato Aurigemma, sottolineando come oggi la sfida non sia solo clinica ma anche organizzativa e sociale.

“Grazie ai progressi della ricerca, l’HIV è diventata una patologia cronica gestibile, ma questo ci impone di evolvere i nostri modelli assistenziali verso una reale integrazione tra i centri di eccellenza ospedaliera e la medicina di prossimità sul territorio”, ha aggiunto il presidente, indicando la strada di una presa in carico multidisciplinare e continua.

Al centro del confronto anche l’accesso tempestivo alle terapie innovative. “Il Lazio vuole essere un modello di riferimento per l’accesso alle terapie che garantiscono una qualità della vita sempre migliore ai pazienti. Tuttavia, l’innovazione tecnologica deve andare di pari passo con quella dei percorsi”, ha spiegato Aurigemma, evidenziando la necessità di superare i compartimenti stagni e ridurre lo stigma.

Infine, un richiamo alla prevenzione, soprattutto tra i giovani: “La prevenzione e l’informazione, specialmente tra le nuove generazioni, restano le nostre armi più efficaci”. L’obiettivo, ha concluso, è trasformare la visione della “HIV Call 2025-2026” in azioni concrete, rafforzando la rete tra istituzioni, società scientifiche e associazioni di pazienti per una sanità laziale sempre più moderna ed equa.