Nel momento in cui la questione abitativa torna con forza al centro del dibattito pubblico, emerge un elemento destinato a incidere in maniera significativa sulle politiche della casa nella Capitale. In questa intervista, il commissario di ATER Roma, Orazio Campo, porta all’attenzione un nodo finora rimasto in secondo piano: il peso della fiscalità sugli alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Non si tratta soltanto dell’IMU, ma anche di imposte come IRAP e IRES, che gravano su un patrimonio destinato a finalità sociali. Un onere complessivo che incide in modo rilevante sui bilanci dell’ente e che, di fatto, sottrae risorse alla manutenzione e alla riqualificazione di circa 45.000 alloggi a Roma.
La questione solleva interrogativi di fondo sulla coerenza del sistema fiscale applicato all’edilizia pubblica e apre un fronte di riflessione più ampio: può un ente chiamato a garantire il diritto alla casa essere trattato alla stregua di un soggetto commerciale?
L’intervista si configura così come un passaggio chiave per comprendere non solo le criticità gestionali di ATER Roma, ma anche le contraddizioni strutturali di un modello che rischia di compromettere, proprio sul piano economico, la sua importantissima funzione sociale.
Nell’intervista, inoltre, il Commissario spiega gli investimenti e il grande impegno ATER per garantire dignità e qualità abitativa, citando tra l’altro il modello “Quarticciolo”.
