Monte Compatri, 21 aprile – Nuovi sviluppi per l’occupazione abusiva della casa cantoniera nella frazione di Laghetto.
Dopo anni di segnalazioni e preoccupazioni da parte dei residenti, il Comune è intervenuto nuovamente con una bonifica mirata e la messa in sicurezza dell’edificio, da tempo al centro di episodi di degrado e presenze irregolari.
L’operazione, condotta il 15 aprile dalla Polizia Locale con il supporto degli operatori Tekneko e degli operai incaricati, ha permesso di ripulire l’area esterna, rimuovere rifiuti e vegetazione incolta e mettere in sicurezza l’immobile. Sul posto erano presenti il Sindaco Francesco Ferri e l’Assessore al Patrimonio Cristian Buglia, che hanno seguito da vicino tutte le fasi dell’intervento.
Abbiamo chiesto all’Assessore Buglia di commentare quanto avvenuto e di spiegare quali saranno i prossimi passi.
Assessore Buglia, cosa rappresenta questo intervento per la comunità di Laghetto?
“È un segnale concreto. La casa cantoniera era diventata un luogo problematico, con occupazioni abusive e condizioni di degrado che non potevamo più tollerare. Ripristinare sicurezza e decoro era un dovere verso i cittadini e verso il patrimonio pubblico”.
Quali criticità avete riscontrato durante l’operazione?
“La situazione interna ed esterna era compromessa: rifiuti, vegetazione fuori controllo, accessi forzati. Grazie al lavoro coordinato della Polizia Locale, di Tekneko e degli operai siamo riusciti a mettere ordine e a mettere in sicurezza l’edificio, evitando ulteriori intrusioni”.
Questo intervento rientra in una strategia più ampia?
“Assolutamente sì. La casa cantoniera è solo uno dei beni pubblici che stiamo recuperando. L’obiettivo è valorizzare strutture oggi inutilizzate, restituirle alla collettività e impedire che diventino luoghi di degrado. È un percorso che richiede costanza, ma stiamo procedendo con una visione chiara”.
Cosa succederà ora nell’area?
“Continueremo a monitorarla costantemente per evitare nuove occupazioni. Parallelamente valuteremo le possibilità di recupero dell’immobile, affinché possa tornare a essere uno spazio utile e funzionale per la comunità”.
Servizio di Gabriele Steri
