Striscioni, bandiere e cortei hanno attraversato questa mattina Roma e altre città italiane, dove gli studenti sono scesi in piazza per protestare contro le riforme del governo in materia di istruzione e università. La mobilitazione si è estesa complessivamente in oltre cinquanta centri del Paese.

Nella Capitale i manifestanti si sono concentrati in due presidi, in largo Bernardino da Feltre e in via Emilio Morosini, davanti ai ministeri dell’Università e dell’Istruzione. Da qui è partito un corteo che attraverserà viale di Trastevere fino a largo Bernardino da Feltre, con possibili ripercussioni sul traffico cittadino.

A promuovere la protesta diverse sigle del mondo studentesco e sindacale, tra cui Cambiare Rotta, Opposizione Studentesca d’Alternativa e l’Unione Sindacale di Base. Tra le bandiere presenti anche quelle della Palestina e di Cuba, mentre lo striscione di apertura recita: “Studenti e lavoratori uniti contro la d-istruzione pubblica”.

La mobilitazione si inserisce in un contesto più ampio di proteste internazionali: domani è infatti prevista una giornata europea di lotta contro la leva militare, promossa dalla campagna “We do not enlist”.