Si preannuncia un venerdì articolato per la gestione quotidiana delle famiglie romane. Per la giornata di domani, venerdì 29 maggio, è stato infatti proclamato uno sciopero generale che toccherà da vicino il settore dell’istruzione, dai nidi fino alle scuole superiori, oltre al comparto dei trasporti pubblici. La mobilitazione rischia di ripercuotersi sulla regolarità delle lezioni e delle attività educative proprio nelle settimane conclusive dell’anno scolastico, la cui fine nel Lazio è fissata per il prossimo 8 giugno.

Lo sciopero è stato indetto da numerose sigle sindacali, tra cui Cub, Adl Varese, Sgb, SI Cobas e Usi Cit, con le adesioni di Usi 1912, Sbn, Cub PI e FI-SI. Come confermato formalmente dal Ministero dell’Istruzione, l’agitazione coinvolgerà l’intero comparto Istruzione e ricerca, determinando possibili rallentamenti o sospensioni della didattica negli istituti della Capitale.

Gli avvisi delle scuole e i controlli raccomandati ai genitori

Per limitare i disagi e garantire la trasparenza, il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per il Lazio, Anna Paola Sabatini, ha inviato una circolare ai dirigenti scolastici invitandoli a informare tempestivamente le famiglie. Molti istituti hanno già provveduto nei giorni scorsi a pubblicare comunicazioni ufficiali sui propri portali. Negli avvisi si specifica che l’ingresso a scuola dei minori sarà consentito solo ed esclusivamente se saranno assicurate la vigilanza interna e la presenza in servizio del personale docente. Per questa ragione, soprattutto nel caso dei bambini più piccoli, ai genitori viene raccomandato di verificare l’effettiva apertura del plesso e la presenza degli insegnanti prima di allontanarsi dall’istituto, evitando di lasciare i figli all’ingresso senza conferme.
Anche le amministrazioni locali si sono attivate: diversi Municipi di Roma, come il I e il IX, hanno inserito avvisi sui propri canali istituzionali per chiarire che, a causa dell’adesione del personale, non sarà possibile garantire il regolare svolgimento delle attività didattiche all’interno dei nidi e delle scuole dell’infanzia municipali.

L’effetto combinato con lo sciopero dei trasporti

A rendere più incerto lo scenario nelle aule si aggiunge il concomitante sciopero del settore dei trasporti, che vedrà a rischio le corse dei mezzi Atac, Cotral e dei treni regionali. Questo blocco potrebbe generare un effetto riflesso sulle scuole: una fetta significativa dei lavoratori e delle lavoratrici dei servizi educativi è composta da pendolari che raggiungono Roma quotidianamente in treno. L’eventuale stop delle linee ferroviarie potrebbe quindi impedire al personale fuori sede di raggiungere regolarmente le rispettive sedi di servizio nella Capitale, aumentando la percentuale di lezioni sospese.
Questo appuntamento di sciopero arriva a breve distanza dall’ultima mobilitazione dell’Usb dello scorso 18 maggio, che aveva già determinato la chiusura temporanea di diverse classi e la sospensione della didattica in vari quartieri della città.
Damiano Lalli