Cisterna Volley si rinforza con l’arrivo del nuovo libero Filippo Federici. Classe 2000 con alle spalle una vasta esperienza in SuperLega con le maglie di Monza e Modena, lo stesso Federici si appresta a giocare l’ottava stagione nel massimo campionato di volley maschile italiano. L’esordio è arrivato nella stagione 2019/20, quella interrotta per Covid, con la formazione brianzola dove ha disputato altre tre stagioni, arrivando a quattro in totale. Poi il grande salto in Emilia in uno dei club più blasonati in Italia. Con Modena sono tre le stagioni concluse con la conquista della Challenge Cup avvenuta nell’ultima stagione. Ora la nuova avventura agli ordini di coach Morato in una squadra come Cisterna Volley che nella stagione 2026/27 non sembra volersi accontentare della salvezza, visto anche il recente arrivo del forte centrale cinese Shikun Peng. Di recente sono arrivati i saluti ad un altro centrale, Enrico Diamantini.
Le prime parole di Federici da giocatore di Cisterna Volley
Filippo Federici si è presentato così ai suoi nuovi tifosi: “A 26 anni mi ritengo relativamente giovane per la pallavolo, e allo stesso tempo pronto per iniziare quello che considero il momento più importante della mia carriera. Voglio giocare da protagonista, in un ambiente che possa permettermelo, per dimostrare che in tutti questi anni ho imparato, sono migliorato e anche cresciuto, insomma mi ritengo arrivato al momento giusto per un nuovo ciclo”.
La scelta di Cisterna
Federici poi parla del perchè abbia scelto proprio Cisterna Volley per proseguire la sua carriera in SuperLega: “Avevo altre opzioni, ho avuto la possibilità di pensarci, di valutare per poi decidere: il tempo darà un voto alla mia scelta, per me è quella giusta. Sono convinto che Cisterna sia la soluzione ideale, per tanti motivi”. E aggiunge: “Partendo dalla società, Candido Grande l’ho sempre considerato un leale avversario. Rivali sì, ma con grande rispetto. E quando nella mia carriera ho avuto un brutto momento, i suoi messaggi li ricordo: parole di incoraggiamento molto sentite. Conosco anche coach Morato, con lui ho lavorato quando ero giovane, in Nazionale: Daniele collaborava con lo staff. Abbiamo legato subito, ci fu sintonia, e poi i nostri percorsi sono proseguiti nel modo giusto visto che siamo arrivati fino a qui. Fiducia e rispetto reciproco, persona vera che crede nel lavoro. A Monza ho giocato anche con Lanza: un campione dentro e fuori dal campo, sono felice di poterci lavorare ancora insieme. Conosco anche Fanizza. E poi ho controllato con attenzione: Cisterna è vicina al mare, più o meno con mezz’ora si arriva in spiaggia, e anche questo non è un fattore da trascurare”.
La curiosità sul numero di maglia
Filippo Federici ha un suo numero di maglia preferito che ha indossato nell’ultima esperienza a Modena, il 7. Ma qualora non dovesse essere disponibile può giocare tranquillamente con il 17 o il 77: “Adoro il numero 7 – spiega il libero – senza che ci sia un motivo specifico, da bambino mi è sempre piaciuto per la sua forma: non si tratta di scaramanzia. Da piccolo mi piaceva schiacciare, poi mi sono dedicato a fare il libero: è un ruolo che comporta sacrificio giocando un po’ nell’ombra, ma molto impegnativo e affascinante. Quello del libero è un ruolo particolare, di grande responsabilità, mentalmente ti mette a dura prova perché non dà la reale possibilità di sfogarsi”. “Quando si commette un errore, per esempio, con una schiacciata si recupera subito carica e convinzione; il libero invece deve gestirsi mentalmente in modo diverso. Mi considero come un portiere nel calcio: quando si sbaglia l’errore diventa subito evidente, e pesa; quando difendi bene stai facendo soltanto il tuo dovere”.
Lontano dal taraflex e la fidanzata pallavolista
Federici poi parla di cosa faccia quando non gioca, spiegando che pur cercando di distaccarsi dalla pallavolo non ci riesce spesso e questo anche perchè la sua fidanzata è una pallavolista professionista. Parliamo di Federica Squarcini, centrale della Igor Gorgonzola Novara, club di A1 femminile. “Cerchiamo di parlare poco di pallavolo – spiega Federici – ma naturalmente è impossibile da evitare. Uno dei due, o entrambi, abbiamo sempre qualcosa da raccontare, e poi ci si confronta. Quando si fa lo stesso lavoro, ci si aiuta e comprende. Nel mio caso Federica ha appoggiato la scelta di Cisterna, capendone i motivi, convinta anche lei”.
Fonte foto: ufficio stampa Cisterna Volley
