Costruire ponti ideali, culturali e umani che sappiano unire i territori e proiettare l’identità italiana verso il futuro. Ha preso ufficialmente il via oggi, 4 giugno 2026, la XII Edizione del Premio Ausonia, uno degli appuntamenti più prestigiosi e autorevoli del panorama culturale emergente nazionale. La presentazione ufficiale è avvenuta nella suggestiva ed istituzionale cornice di Europa Experience – David Sassoli a Piazza Venezia, a Roma, in stretta collaborazione con l’Ufficio in Italia del Parlamento Europeo. Un debutto blindato e di altissimo profilo per una kermesse che quest’anno adotta il manifesto programmatico «Ponti di Luce | Connessioni», sintetizzato nel claim: «Le connessioni sono ponti. I ponti sono futuro. Ausonia è di tutti, Ausonia è Italia», come ripetuto anche dal direttore artistico del premio Antonio Maria D’Amico.

Il direttore ha poi anche detto «vogliamo, inoltre, che l’inclusività diventi arte. La giornata del 10 è stata creata appositamente. Vogliamo unire arte e inclusività per poter dare a tutti la possibilità di vedere la bellezza».

Il Premio è sostenuto, per giunta, anche dalle comunità islamiche e le comunità ebraiche d’Italia.

Il festival, che negli anni si è affermato come una piattaforma inclusiva capace di far dialogare le arti visive, lo spettacolo, il giornalismo, la memoria storica e la valorizzazione territoriale, vivrà il suo culmine operativo nella suggestiva cornice calabrese di Cariati, in provincia di Cosenza, dal 9 all’11 luglio 2026. Tre giornate interamente dedicate a tematiche di stringente attualità come la pace tra i popoli, l’inclusione sociale, l’arte contemporanea, il dialogo interreligioso e l’identità nazionale.

Cariati al centro del progetto: le dichiarazioni del Sindaco e della Giunta

La conferenza stampa romana ha visto una folta e qualificata rappresentanza delle istituzioni calabresi, a testimonianza del legame viscerale tra il Premio e la valorizzazione del Mezzogiorno. Ha partecipato attivamente ai lavori il Sindaco di Cariati, Cataldo Minò, il quale ha espresso con determinazione la volontà politica e strategica di sfruttare la vetrina nazionale dell’evento per operare una svolta strutturale sul territorio: l’obiettivo dichiarato è quello di trasformare la cittadina ionica in un vero e proprio ‘hub del turismo’ sostenibile e culturale, capace di attrarre flussi internazionali durante tutto l’anno grazie alla valorizzazione della memoria e delle bellezze paesaggistiche. A fare eco alle parole del primo cittadino è stato l’intervento dell’Assessore Renata Baldassarre, che ha manifestato la totale solidarietà e il pieno e incondizionato sostegno dell’amministrazione comunale nei confronti della struttura organizzativa del Premio Ausonia. L’assessore ha rimarcato come la cultura debba essere intesa non come una spesa passiva, bensì come uno straordinario motore di coesione sociale e di rilancio economico in grado di collegare stabilmente la Calabria alle grandi reti culturali europee.

Il supporto delle istituzioni

L’edition del 2026 gode del patrocinio e della collaborazione di un parterre istituzionale senza precedenti, comprendente Euro Comunicazione, il Ministero della Cultura, il Ministero del Turismo, il Ministero per le Disabilità, la Regione Calabria, la Diocesi Rossano-Cariati, Rai Vaticano e Rai Libri.

I grandi nomi del 2026: da Stefano Coletta all’Arma dei Carabinieri

Il comitato scientifico del Premio Ausonia ha svelato l’elenco dei primi, straordinari vincitori dell’edizione 2026, personalità che si sono distinte per talento, etica e capacità di generare connessioni autentiche. Il Premio Ausonia per la ‘Visione Editoriale e Cultura Televisiva’ è stato assegnato a Stefano Coletta, figura di primo piano del panorama televisivo italiano, mentre per la sezione ‘Giornalismo, Spiritualità e Dialogo tra i Popoli’ il riconoscimento è andato a Stefano Ziantoni. Sul fronte musicale, riflettori puntati su Mike Violinist, che si aggiudica il premio ‘Connessioni Sonore’.

La narrazione contemporanea e le arti visive vedono il trionfo di Francesco Rodilosso (‘Visione Artistica e Narrazione Contemporanea’), mentre Giuseppe Pallone è stato insignito del premio per ‘Innovazione, Territorio e Connessioni Sociali’. Di altissima rilevanza istituzionale il conferimento del Premio Ausonia Istituzionale al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, celebrato per il costante impegno a presidio dei valori, della legalità e del quotidiano servizio alla Nazione.

Il centenario di Enzo Garinei e le categorie in via di definizione

Il momento di massima commozione artistica della dodicesima edizione sarà rappresentato dal prestigioso conferimento dell’“AUSONIA d’Oro 2026” alla storica Famiglia Garinei. Questo premio si inserisce nell’ambito dell’evento speciale nazionale intitolato “BUON COMPLEANNO MAESTRO – ENZO GARINEI 100”, una grande celebrazione pianificata per onorare il centenario della nascita dell’indimenticabile attore e regista teatrale. L’omaggio, previsto a Cariati il prossimo 9 luglio 2026, si articolerà attraverso testimonianze dirette, proiezioni di rari materiali storici e la mostra documentaria nazionale “GARINEI 100 | L’Eco del Tempo”, pensata per preservare la grande memoria teatrale del Paese.

La direzione artistica ha infine tenuto a precisare che il palinsesto dell’edizione 2026 è in fase di continuo completamento e perfezionamento. Nelle prossime settimane verranno ufficializzati ulteriori importanti nomi della musica, del cinema e dello spettacolo italiano. Sono infatti in via di definizione i vincitori per le sezioni ‘Connessioni Musicali’, ‘Connessioni Narranti’ e l’atteso ‘Premio Ausonia alla Carriera 2026 – Connessioni nel Tempo’, destinato a un’icona della cultura nazionale capace di legare indissolubilmente generazioni diverse attraverso il proprio percorso umano e professionale. I ponti di Ausonia sono pronti a illuminarsi.

La mascotte del premio

Nel corso dell’elaborazione del premio, sono state pensate anche due mascotte per identificare l’impegno degli organizzatori: Auso, un fascio di luce incarnato, e Pylos, un delfino che nuota nelle acque (bandiera blu) di Cariati.

L’Amministrazione Comunale ha confermato anche il vincitore del face-off dalle mascotte: Pylos il delfino che, per due anni, nuoterà nelle acque del comune.

Inclusione sociale e accoglienza: il Manifesto di Mirela Brahimi

Sul versante dell’impegno civile e del Terzo Settore, l’edizione del 2026 attribuisce un ruolo centrale alla ricerca e alla sociologia applicata alle fragilità umane. Tra i protagonisti più attesi spicca Mirela Brahimi, sociologa, psicologa e socia del Dipartimento Lazio dell’Associazione Nazionale Sociologi, che riceverà il prestigioso “Premio Ausonia Special 2026 – Connessioni umane” durante la cerimonia del 10 luglio a Cariati. Brahimi, da anni in prima linea nello sviluppo di servizi essenziali per anziani, persone con disabilità, migranti, minori e donne vittime di violenza, ha preso parte all’incontro romano portando una riflessione profonda sul legame tra inclusione e sicurezza sociale.

«Non vi è buona integrazione senza una buona accoglienza, ma è vero anche il contrario: non c’è accoglienza senza integrazione, senza inclusione», ha spiegato con forza la sociologa, delineando un modello in cui il migrante deve essere guidato nell’apprendimento della lingua italiana e delle professioni per poter fare attivamente la propria parte nella società. Secondo Brahimi, offrire concrete opportunità lavorative e favorire la sintesi culturale rappresenta lo strumento primario per l’abbassamento della devianza sociale e della delinquenza, promuovendo un’idea di cittadinanza fondata sulla dignità paritaria di ogni individuo.
Damiano Lalli