Una banale discussione per l’utilizzo di un attrezzo ginnico si è trasformata in un drammatico tentato omicidio all’interno di una nota palestra nella periferia est di Roma, nel quartiere di Torre Maura. L’episodio, avvenuto intorno alle dieci del mattino di ieri in via Casilina, ha visto come vittima un trentanovenne romano, aggredito brutalmente da un altro iscritto alla struttura sportiva al culmine di una lite esplosa per motivi del tutto futili. L’aggressore, dopo aver recuperato un’arma bianca dal proprio borsone all’interno dello spogliatoio, ha colpito il rivale lasciandolo a terra prima di far perdere le proprie tracce.

Le condizioni del ferito

Il ferito è stato trasportato d’urgenza al vicino nosocomio del distretto Casilino, dove è arrivato in condizioni critiche. I medici sono dovuti intervenire immediatamente con una delicata operazione chirurgica durante la quale è stato necessario procedere alla totale asportazione della milza. L’uomo si trova tuttora ricoverato in prognosi riservata e i sanitari non hanno ancora sciolto il pericolo di vita, mentre all’interno dei locali della palestra si è diffuso il panico tra i numerosi clienti presenti al momento dell’assalto.

Le indagini: tra identità, movente e responsabilità

Sul luogo del crimine sono tempestivamente accorsi i militari dell’Arma della stazione locale e della compagnia territoriale competente, allertati dai gestori dell’attività. Gli investigatori hanno avviato i primi rilievi e hanno provveduto all’acquisizione formale delle testimonianze di chi ha assistito alla scena, oltre a sequestrare i filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza interni ed esterni alla struttura. I riscontri visivi e le descrizioni fornite dai presenti sono ora al vaglio degli inquirenti per identificare formalmente il fuggitivo, nei cui confronti è scattata una massiccia operazione di ricerca su tutta l’area metropolitana.

Damiano Lalli