Paura e apprensione nel centro cittadino di Monte Compatri. La nostra redazione ha ricevuto numerose segnalazioni da parte di residenti e commercianti allarmati per la situazione creatasi attorno alla storica Fontana dell’Angelo, il vero e proprio salotto buono di piazza Marco Mastrofini. Il monumento è diventato la base di un pericoloso nido di calabroni. I cittadini lanciano un appello urgente all’Amministrazione comunale affinché bonifichi immediatamente la zona: “Intervenite in fretta, prima che scoppi un’eventuale tragedia”.

Non sono vespe comuni
A destare preoccupazione non sono i soliti insetti estivi, ma i temuti calabroni, noti nel dialetto locale come “vespe ammazza somari”. Si sono annidati stabilmente tra le rocce della fontana, trasformando una delle piazze più belle del paese in una potenziale trappola.

Perché sono pericolosi
I calabroni (Vespa crabro) sono molto diversi dalle comuni vespe per due motivi principali:

  • Dimensioni e aggressività: sono molto più grandi (possono raggiungere i 4 centimetri) e hanno un’indole nettamente più aggressiva.
  • Punture rischiose: il loro veleno infligge punture estremamente dolorose e potenzialmente letali per i soggetti allergici.

Il rischio per persone e attività

Questi “giganti alati” sono fortemente attratti dai cibi dolci e dai resti di pietanze fast food. Nella bella stagione, questa caratteristica li spinge dritti verso i tavolini dei bar e le aree di sosta, creando un forte disagio. La situazione è critica per i passanti, i bambini e gli anziani. A rimetterci sono anche i gestori dei locali commerciali, che si trovano a dover gestire un’emergenza sicurezza: il legittimo timore di essere punti sta infatti allontanando i clienti dalle aree esterne.
La Redazione