Papa Leone XIV ha ricevuto nella mattinata di giovedì 25 giugno 2026 gli atleti che gareggeranno al trofeo di nuoto Settecolli che si svolgerà a Roma da venerdì 26 a domenica 28 giugno. Un momento unico e carico di emozione quello vissuto in Vaticano da tutti i partecipanti che, per la delegazione azzurra, hanno visto tra gli altri i vicepresidenti vicari Andrea Pieri e Tania Cagnotto, oltre al presidente Fin Paolo Barelli ai direttori tecnici delle nazionali di nuoto e i ct di quelle di pallanuoto con i i capitani e la delegazione di nuotatori, sia azzurri che stranieri. In quest’ultima disciplina l’Italia è stata rappresentata dai capitani Gregorio Paltrinieri e Simona Quadarella che hanno anche stretto la mano al Santo Padre. Mentre erano anche presenti quelli provenienti dall’estero che disputeranno le gare e tra loro ci sono anche l’inglese Adam Peaty, la svedese Sara Sjoestroem e David Popovici.
Il discorso di Papa Leone XIV
Il pontefice ha accolto così la numerosa delegazione ricevuta in udienza: “È con gioia che incontro tutti voi, dirigenti della Federazione Italiana Nuoto, atleti e membri delle delegazioni partecipanti agli Internazionali di Nuoto – 62esimo Trofeo Sette Colli. Lo sport, quando ben vissuto, è medicina per il corpo e per lo spirito. Integra le diverse componenti della persona e le indirizza a valori molto importanti, come l’impegno, la solidarietà, l’onestà. Nell’attività sportiva, specialmente quella svolta a livelli agonistici, l’essere umano esercita la forza di volontà, ma lo fa nella misura in cui è motivato. E qui si distingue la qualità dello sportivo: dalla qualità delle sue motivazioni. Lo sport è anche un’opportunità di crescita spirituale. E il nuoto, in questo, ha qualcosa di speciale. Infatti si pratica immersi in un elemento, l’acqua, che avvolge la persona. Questo richiama simbolicamente un aspetto che ci costituisce, fin dal grembo di nostra madre: vivere significa imparare a muoversi in armonia con gli altri e con l’ambiente che ci circonda. Per noi cristiani, poi, l’acqua è simbolo del Battesimo e della vita nuova in Cristo. C’è, però, un altro motivo per cui mi rallegro della vostra presenza. Tutti voi, infatti, provenienti da Paesi diversi, vi siete riuniti qui, animati dalla stessa passione e dagli stessi valori, al di là di ogni differenza di lingua, di nazionalità, di cultura. Questo fatto, tipico delle manifestazioni sportive internazionali, offre un segno di speranza, un segno del mondo che vogliamo; offre un apporto all’incontro pacifico tra i popoli e alla fraternità. Perciò vi incoraggio a continuare a praticare e diffondere i valori dello sport. Perché l’età dell’agonismo passa, ma quei valori restano! Vi affido all’intercessione di San Pier Giorgio Frassati – un giovane sportivo, che amava tanto la montagna – e di cuore benedico tutti voi e i vostri cari. Grazie!”.

Le dichiarazioni del presidente Fin Paolo Barelli
Questo il commento del presidente Fin Paolo Barelli: “Credo che sia sempre un’emozione ascoltare le parole del Santo Padre. Ha parlato dell’acqua, che è il nostro elemento, fonte battesimale, simbolo religioso e spirituale. L’ho anche invitato a venire al Settecolli, ci ho provato – commenta Paolo Barelli – è stato molto affettuoso con tutti. Ha definito il Settecolli un segno di speranza, una bella investitura oltre che una testimonianza importante. Il nuoto è una disciplina trasversale, che tocca i giovani, gli anziani, un elemento di salute”.

Le dichiarazioni di Simona Quadarella e Gregorio Paltrinieri
A parlare a margine dell’evento anche i capitani delle nazionali di nuoto azzurre Simona Quadarella e Gregorio Paltrinieri. Questo il commento dell’atleta romana d’origine: “Abbiamo avuto l’onore di incontrare il Papa; per me è stata la prima volta. E’ stata una bella emozione. Spero che gli abbia fatto piacere ricevere i nostri regali. Lo sport a questi livelli può trasmettere tanti valori. Come ha detto il Santo Padre: abbiamo la possibilità di incontrare atleti di altri Paesi e culture e ciò unisce tutti”. Questo invece, il pensiero di Paltrinieri: “”E’ stato un incontro coinvolgente ed emozionante. Il Papa è stato molto disponibile ed interessato. Ci ha raccontato parole sul mondo acquatico e sull’acqua; siamo riusciti a salutarlo singolarmente. Abbiamo consegnato al Papa il kit della nazionale; penso gli abbia fatto molto piacere”.

Fonte foto: fin.it; Credits: Vatican Media
