Approvata ieri in mattinata la riforma che sostituisce la legge regionale del 2003 in materia di assistenza sociale. Il presidente della Regione, Francesco Rocca, ha espresso viva soddisfazione per il traguardo raggiunto, condividendo l’entusiasmo dell’assessore Massimiliano Maselli promotore della legge. Si supera così un testo obsoleto che aveva bisogno di un urgente aggiornamento: ora il sistema socioassistenziale regionale è finalmente moderno e cambia radicalmente l’approccio al welfare territoriale, passando da un modello passivo a uno attivo e integrato.
Il cuore della riforma è l’assistenza domiciliare diretta. I cittadini riceveranno le cure direttamente nelle proprie case, evitando code e attese infinite nei centri specialistici. Gli operatori sanitari andranno laddove serve veramente, potenziando la rete di supporto per gli anziani soli.
Novità assoluta è la figura dell’assistente condominiale, una vera e propria rivoluzione per il supporto di prossimità quotidiana. Il condominio diventa così un presidio sociale di primo livello. Questa figura affiancherà gli abitanti nelle piccole difficoltà, aiutando a gestire le fragilità quotidiane dei residenti e diventando un punto di riferimento costante all’interno del palazzo. Si crea, in questo modo, una rete di solidarietà tra vicini di casa. L’assistente condominiale farà da ponte con i servizi sociali, segnalando tempestivamente i casi di bisogno emergente e prevenendo l’isolamento delle persone più vulnerabili.
Come evidenziato più volte dall’Assessore regionale Maselli la vecchia legge del 2003 risultava eccessivamente burocratica, creando distanze enormi tra ente pubblico e cittadino. Ora, al contrario, le procedure sono snelle e immediatamente attivabili. I fondi vengono erogati in modo diretto e trasparente, mentre le famiglie avranno un ruolo centrale nel progetto di cura. Sono inoltre previste assunzioni per giovani assistenti sociali del territorio e si investirà sulla formazione continua degli operatori sanitari.
La tecnologia aiuterà a monitorare i pazienti a distanza: telemedicina e servizi digitali saranno a disposizione di tutti, garantendo un salto di qualità per la sanità pubblica regionale. In conclusione, Rocca ha sottolineato l’importanza di questo risultato storico, mentre Maselli ha ricordato il lungo lavoro di ascolto del territorio che ha preceduto il varo del testo. Le associazioni di categoria hanno plaudito al provvedimento, confermando il Lazio come regione all’avanguardia nel sociale. Un nuovo inizio per il welfare e la tutela dei più deboli.
Gabriele Steri
