A ottant’anni dalla nascita del suo nome, Miss Italia guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici. L’edizione 2026 del concorso, che accompagnerà oltre duecento ragazze verso le Prefinali nazionali di Roma, si intreccia con una ricorrenza che richiama uno dei momenti più significativi della storia italiana: la nascita della Repubblica e il primo voto espresso dalle donne.

Dall’1 al 3 settembre il Palazzo dello Spettacolo di Roma ospiterà una formula completamente rinnovata della competizione, che vedrà la partecipazione di duecento candidate provenienti da tutta Italia. Soltanto venti di loro accederanno all’Academy di Miss Italia, raggiungendo le vincitrici dei titoli regionali già conquistati nel corso dell’estate.

A sottolineare il valore simbolico dell’anniversario è stata la patron Patrizia Mirigliani, che ha ricordato il profondo legame tra il concorso e la storia del Paese. “La ricorrenza, con i suoi significati, farà da guida a questa edizione. Con rispetto e commozione non posso dimenticare che il concorso, caro a Dino Villani e alla mia famiglia, assume la celebre denominazione in coincidenza con la nascita della Repubblica e con il voto esercitato per la prima volta dalle donne”, ha dichiarato.

L’edizione 2026 segna anche un cambiamento radicale nel format. Al posto della tradizionale passerella, le concorrenti dovranno affrontare una vera e propria audizione artistica, pensata per mettere in luce preparazione, personalità, modernità e capacità comunicative. La valutazione della telegenia avverrà in tempo reale grazie a un sistema di monitor collegati a una regia video ad alta definizione.

“Elemento di modernità e innovazione è la valutazione in tempo reale della telegenica”, ha spiegato ancora Patrizia Mirigliani, evidenziando come la nuova modalità consentirà ai giurati di esaminare non soltanto la performance dal vivo, ma anche la resa televisiva delle candidate, oggi fondamentale per chi sogna un futuro nel mondo dello spettacolo e della comunicazione.
Il concorso rinnova così il suo storico rapporto con il cinema e la televisione, che nel corso dei decenni ha visto passare nomi come Sofia Loren, Gina Lollobrigida, Lucia Bosé, fino alle più recenti Francesca Chillemi, Miriam Leone e Giusy Buscemi. Per le oltre duecento ragazze della Generazione Z attese nella Capitale, l’appuntamento romano rappresenterà molto più di una competizione: sarà un’esperienza formativa e professionale costruita attorno al talento individuale e alle nuove tecnologie. La collaborazione tra Miss Italia e il Palazzo dello Spettacolo punta infatti a trasformare l’evento in un ponte tra le nuove generazioni e il mondo della cultura, del cinema e del teatro, riaffermando questi luoghi come spazi capaci di alimentare sogni, passioni e opportunità.