Non poteva che iniziare nel peggiore dei modi la stagione della Lazio: il Mantova, grazie alle reti messe a segno nel secondo tempo da Ruocco e Cajazzo, passeggia allo stadio Olimpico, eliminando la squadra biancoceleste dalla Coppa Italia già a metà agosto. Psicodramma per gli uomini di Gattuso i quali, nello scorso mese di maggio, allora allenati da Maurizio Sarri, raggiunsero la finale di tale competizione, persa contro l’Inter di Chivu proprio sul terreno del medesimo stadio. Sono passati solo tre mesi, però i numerosi problemi apparsi nel corso della passata stagione non solo non sembrano risolti ma, stando così le cose, sembrerebbero essere addirittura deflagrati. Su tutti, quello più atavico: la cronica difficoltà a trasformare in rete le azioni offensive prodotte. La colpa, purtroppo, è quella di non avere in rosa un centravanti in grado di risolvere qualsiasi tipo di situazione, anche la più spinosa. Se a questo aggiungiamo che la Lazio necessita, allo stato attuale, almeno di un altro difensore centrale, la squadra ancora risulta in fase di cantiere aperto. Adesso non vogliamo fare per forza i disfattisti, ma è chiaro che iniziare la stagione con l’uscita da una competizione ufficiale getta una profonda macchia sul campionato che rimane, già da oggi, l’unico torneo rimasto da disputare ai biancocelesti. In questi giorni una delle recenti leggende della Lazio, Ciro Immobile, ha annunciato il ritiro dal calcio giocato. Pensando ai trionfi che ha regalato ai suoi tifosi nel corso degli ultimi anni, non possiamo non citare le parole pronunciate da Francesca da Rimini nel Canto V dell’Inferno della Divina Commedia: “Nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice ne la miseria”.

Roberto Incanti

Foto: www.sslazio.it