Proseguono le indagini sulla morte di Marzio Giangiulio, il 22enne romano trovato privo di vita a fine agosto al largo di Ponza mentre faceva snorkeling. La Procura di Cassino, tramite il sostituto procuratore Nicole De Angelis, ha iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo un 63enne, titolare della scuola di immersioni e proprietario del gommone da cui il giovane si era tuffato.

L’autopsia eseguita lunedì ha intanto escluso l’ipotesi di una morte violenta: sul corpo non sono stati rilevati segni di traumi e nei polmoni non è stata riscontrata presenza d’acqua. Risultati che allontanano l’eventualità dell’annegamento e rafforzano la tesi di un malore improvviso in mare.