I carabinieri del nucleo investigativo di Roma hanno perquisito la sede di banca del Fucino e gli uffici dei vertici per aggiotaggio

Come un fulmine in una giornata di sole di metà settembre è arrivata la perquisizione effettuata dai carabinieri del nucleo investigativo agli uffici di Banca del Fucino. Secondo i pm della Dda di Roma che indagano, sarebbero stata diffuse notizie false per alterare quote della Lazio.

La perquisizione e l’ipotesi di reato

Chi indaga ipotizza il reato di aggiotaggio. L’obiettivo era quello di diffondere notizie false per alterare quote della Lazio e di conseguenza costringere Lotito alla cessione del club biancoceleste. Nello specifico i carabinieri hanno perquisito gli uffici del presidente della Banca del Fucino Mauro Masi, dell’ad Francesco Maiolini e di Luigi Bisignani noto faccendiere italiano ed ex giornalista radiato ufficialmente dall’Albo professionale in maniera definitiva nel 2002. I tre sono accusati di manipolazione del mercato perchè avrebbero agito “in concorso tra loro e con terzi, alcuni dei quali in corso di identificazione, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, concorrevano moralmente alla diffusione a mezzo social network o attraverso la testata ‘Millenovecento’, e concorrevano moralmente e materialmente attraverso il quotidiano ‘II Tempo’ cui collabora Bisignani alla diffusione di notizie false, relative alla imminente cessione da parte di Claudio Lotito del pacchetto azionario di controllo della Ss Lazio s.p.a., allo stato di decozione delle società controllate da Claudio Lotito, alla intenzione di Claudio Lotito di far deliberatamente retrocedere la squadra della Lazio in una serie minore al fine di ottenere il cosiddetto paracadute di 35 milioni di euro, notizie false la cui diffusione è concretamente idonea a provocare una sensibile alterazione del prezzo delle azioni della Ss Lazio s.p.a., società quotata”. I fatti che gli inquirenti contestano a Masi, Maiolini e Bisignani sarebbero iniziati a giugno 2024.

Bisignani e gli articoli su “Il Tempo” a favore della protesta dei tifosi della Lazio

È un fatto che Luigi Bisignani collabori con il quotidiano “Il Tempo” scrivendo articoli di opinione sulla Lazio che nell’ultimo periodo abbiano avuto come focus la protesta dei tifosi biancocelesti verso l’attuale proprietà di Claudio Lotito. L’ultimo è di lunedì 14 settembre e viene riportato nell’edizione online dello stesso quotidiano (qui il link) in cui si fa riferimento ad una possibile lettera che vorrebbero scrivere i calciatori al loro presidente affinché ascolti i tifosi e le loro ragioni. Sempre nel testo di questo articolo, si fa riferimento anche all’opportunità da parte della Lazio di aver condiviso sui propri canali social il video dell’arrivo allo stadio con il pullman scortato dai tifosi in moto fino all’Olimpico. Bisignani ha chiuso così questo articolo: “Lotito continua invece a non raccogliere fino in fondo questi segnali. Ascoltare non toglie autorità e chiedere scusa, l’altra domanda che Il Tempo continua a porre al presidente, sarebbe un gesto di nobiltà. Lotito, così prodigo di richiami alla tradizione cattolica, potrebbe trovare proprio lì qualche ispirazione, senza aspettare che siano i suoi giocatori a scrivergli una lettera. Sabato i tifosi hanno accompagnato il pullman fino all’Olimpico. Il tratto che manca, questa volta, spetta al presidente. E chissà che non glielo abbia suggerito anche Sergio Cragnotti, da sempre vicino alla squadra e ai tifosi, tornato allo stadio solo grazie all’insistenza di un amico e sistemato significativamente proprio sotto al senatore”.

Va aggiunto per dovere di cronaca che sempre nella giornata di lunedì 14 settembre “Il Messaggero” (qui il link) ha riportato le parole dell’ex presidente laziale Sergio Cragnotti, il quale invitava invece i tifosi a tornare allo stadio per amore della Lazio, specificando che nei momenti di sofferenza della partita contro il Milan la Curva Nord avrebbe potuto fare la differenza in positivo.