(fonte foto: rainews.it)

Da oggi il nome dell’ex presidente italiano dell’Eurocamera, David Maria Sassoli, è inciso non solo nella storia ma anche nell’architettura del Parlamento Europeo di Bruxelles. Lo scorso martedì 29 settembre 2026, a Bruxelles, uno degli edifici del Parlamento è stato ufficialmente intitolato a Sassoli, scomparso l’11 gennaio 2022 all’età di 65 anni. Un riconoscimento che rende permanente il ricordo di un uomo che ha dedicato una parte importante della propria vita alla costruzione di un’Europa più democratica e vicina ai cittadini. L’edificio, precedentemente conosciuto come Building Trèves, si affaccia sulla Esplanade Solidarność 1980, nel cuore del quartiere europeo di Bruxelles. Con questa intitolazione, Sassoli diventa il secondo italiano, dopo Altiero Spinelli, a dare il proprio nome a un palazzo del Parlamento Europeo.

Alla cerimonia hanno partecipato la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, la presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen e numerose personalità della politica italiana ed europea. Tra i presenti, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, Romano Prodi, Enrico Letta e il Vicepresidente della Commissione Europea Raffaele Fitto. Particolarmente significativo è stato l’intervento della Presidente Roberta Metsola, che ha ricordato il ruolo svolto dal suo predecessore durante uno dei momenti più difficili della storia recente dell’Unione Europea: la pandemia di COVID-19. “David ha presieduto quest’Aula nei mesi del lockdown, dando speranza a molti Parlamenti al di fuori dell’Ue e dimostrando che la democrazia poteva resistere anche nelle circostanze più difficili. Il suo lavoro e la sua visione dell’Ue sono una responsabilità da custodire», ha dichiarato Metsola.

Durante la sua presidenza, dal luglio 2019 al gennaio 2022, Sassoli si trovò infatti ad affrontare una crisi sanitaria senza precedenti. In quei mesi, il Parlamento Europeo dovette reinventare il proprio funzionamento per garantire la continuità dell’attività democratica, mantenendo al centro il ruolo dell’istituzione e la responsabilità nei confronti dei cittadini. Inoltre, Metsola ha sottolineato il valore umano e politico dell’eredità lasciata dall’ex presidente: “Il lavoro di David per rafforzare la nostra democrazia parlamentare continua e la sua visione di un’Europa della speranza rimane la nostra bussola”.

Anche Ursula Von Der Leyen ha ricordato Sassoli come un autentico custode dei valori fondanti dell’Unione, accostando il suo nome a quelli di figure storiche dell’integrazione europea, come Simone Veil, Altiero Spinelli e Willy Brandt. Un messaggio è arrivato anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha ricordato l’impegno di Sassoli per la democrazia europea e richiamato la necessità di rafforzare le istituzioni dell’Unione di fronte alle sfide internazionali. La decisione di dedicargli l’edificio era stata approvata dall’Ufficio di presidenza del Parlamento Europeo il 9 febbraio scorso, anche a seguito dell’iniziativa sostenuta dalla Vicepresidente del Parlamento Europeo, Pina Picierno.

L’intitolazione rappresenta qualcosa di più di un semplice omaggio commemorativo: il nome di David Sassoli accompagnerà quotidianamente il lavoro di parlamentari, funzionari e cittadini che attraversano i luoghi della democrazia europea. Un modo per ricordare che le istituzioni non sono fatte soltanto di edifici e procedure, ma anche delle persone e degli ideali che contribuiscono a costruirle. L’Europa immaginata da Sassoli continua a vivere nel luogo in cui ha svolto il suo ultimo, importante incarico pubblico.
Rosaria Anna Gerardi