Cosa celiamo veramente all’interno della nostra mente? Quali ossessioni, nevrosi e desideri affollano i nostri pensieri? Se lo chiedono Piero e Lara, rispettivamente professore liceale lui e giovane artista lei, alle prese con il loro primo appuntamento. Soprattutto, sembra che se lo chiedano le loro distinte personalità, le quali danno vita ad un turbine di situazioni esilaranti alternate a momenti maggiormente riflessivi ed introspettivi. Come andrà a finire? Dopo le ultime due controverse opere Paolo Genovese torna al genere a lui più congeniale: la commedia brillante. Il film, girato nella sua interezza in un’ambientazione di interni, possiede un ottimo senso del ritmo. I dialoghi sono serrati e gli interpreti molto affiatati. L’opera rappresenta, sotto molti punti di vista, il contraltare di un altro famoso lungometraggio di Paolo Genovese: Perfetti sconosciuti. L’atmosfera dei due film infatti è simile: solo che, prendendo in prestito le parole del regista, in Perfetti sconosciuti si usciva dal cinema con la voglia di lasciarsi; in Follemente si esce dal cinema con la voglia di fidanzarsi. Quest’ultima, dopo The Place, forse per mezzo del suo ottimo finale, rappresenta l’opera più matura e brillante del talentuoso regista.
Roberto Incanti
