Servizio di Gabriele Steri
Roma 24 gennaio – Oltre 2.500 persone hanno affollato oggi pomeriggio le sale dell’Hotel Ergife per il convegno nazionale di Forza Italia dedicato alla riforma della giustizia. Un appuntamento strategico per il partito, che ha voluto ribadire il proprio impegno per un sistema giudiziario più efficiente, garantista e vicino ai cittadini.
Ad aprire i lavori è stato il vicepremier e segretario del partito Antonio Tajani, che ha sottolineato l’urgenza di intervenire sui tempi della giustizia: “Non è accettabile che un processo civile duri dieci anni. Serve una giustizia che funzioni, che sia rapida e giusta”. Tajani ha poi ricordato l’eredità di Silvio Berlusconi, definendolo “il primo a denunciare le storture del sistema giudiziario italiano”.
A seguire, il capogruppo al Senato Maurizio Gasparri ha illustrato le proposte legislative in cantiere: “Vogliamo una giustizia che tuteli le vittime, che non lasci impuniti i colpevoli, ma che garantisca anche i diritti degli imputati. Il giustizialismo non è la nostra strada”.
Tra i temi affrontati: la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, la riforma del CSM, la digitalizzazione dei processi e il potenziamento dell’organico nei tribunali. Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di rafforzare la mediazione e gli strumenti alternativi di risoluzione delle controversie.
Ai Ns. microfoni di Canale 81Lazio l’Onorevole Europarlamentare Salvatore De Meo, presente al convegno,ha ribadito il forte ruolo del PPE ( Partito Popolare Europeo ) e di Forza Italia nel contesto Europeo e che tale riforma va nella direzione giusta in fatto di tutela e rispetto dei ruoli della magistratura Italiana.
Il convegno si è concluso con un appello all’unità del centrodestra e alla collaborazione con tutte le forze parlamentari . Applausi convinti hanno chiuso la giornata, che per molti è sembrata l’inizio di una nuova fase politica per il partito.
