A Frascati il centrodestra prova a ricompattarsi in vista delle prossime sfide amministrative, in un clima politico ancora segnato dalle divisioni del passato. In questo scenario interviene Mirko Fiasco, figura storica della politica locale, attivo da oltre vent’anni tra incarichi da consigliere e candidato. Fiasco analizza l’attuale fase di riorganizzazione e riflette sulle condizioni necessarie per costruire una coalizione realmente competitiva.
L’ingresso dell’UDC nella coalizione, avvenuto di recente, secondo Fiasco non rappresenta una novità assoluta e richiama lo schema del 2021, quando il centrodestra tentò l’unità senza però riuscire a raggiungere il ballottaggio. Per l’esponente politico, la lezione di quella esperienza è chiara: senza il contributo delle liste civiche, che rappresentano un bacino stimato di circa 1500 voti, non è possibile costruire una proposta vincente. Alcuni gruppi civici hanno già aderito, ma per completare il quadro serve ancora un confronto più ampio.
Fiasco sottolinea che riproporre gli stessi protagonisti e le stesse dinamiche del passato non garantisce risultati diversi. A suo avviso, la coalizione deve fondarsi su un programma condiviso, costruito attraverso un dialogo sincero e un rinnovato rapporto di fiducia. Ricorda inoltre le difficoltà vissute dalla città negli ultimi anni, con amministrazioni commissariate e percorsi amministrativi interrotti, e invita a evitare nuovi scenari di instabilità.
Un punto centrale del suo ragionamento riguarda il ruolo dei partiti: secondo Fiasco, a livello locale è necessario valutare le persone più dei simboli, mettendo da parte logiche di appartenenza e privilegiando competenza e disponibilità verso i cittadini. L’obiettivo, afferma, deve essere quello di formare amministratori preparati e capaci di rispondere ai bisogni della comunità.
Nel dialogo con i giovani elettori, Fiasco li invita a chiedere concretezza alla politica e a partecipare attivamente alla vita pubblica, sottolineando come il loro contributo sia fondamentale per costruire una città più vivibile e ricca di opportunità. Guardando al futuro, individua tre parole chiave: ascolto, programma e responsabilità.
Fiasco conclude con un avvertimento: se la coalizione non riuscirà a trovare una vera intesa, il rischio è quello di ripetere gli errori del passato e di non riuscire a offrire agli elettori una proposta credibile. In un momento in cui la città chiede stabilità e visione, la capacità di superare le divisioni interne potrebbe rivelarsi decisiva per il futuro politico di Frascati.
Gabriele Steri
