“Il passaggio della sesta tappa del Giro d’Italia Next Gen, che oggi ha attraversato numerosi comuni dell’area metropolitana di Roma fino all’arrivo di Monte Livata, ha rappresentato una straordinaria vetrina per i nostri territori ma, allo stesso tempo, ha evidenziato in modo ancora più evidente le condizioni critiche in cui versano molte arterie di competenza della Città Metropolitana di Roma Capitale.
Particolarmente preoccupante è la situazione del tratto compreso tra San Vito Romano e Bellegra, ma le criticità sono diffuse in gran parte della viabilità provinciale dell’area est della provincia di Roma. Dissesti del manto stradale, carreggiate deteriorate, cedimenti, vegetazione non adeguatamente manutenuta e situazioni di potenziale rischio idrogeologico rappresentano problematiche che cittadini, amministratori locali e operatori economici segnalano da tempo.
Non è accettabile che territori che rappresentano un patrimonio ambientale, turistico e culturale fondamentale per il Lazio debbano fare i conti quotidianamente con infrastrutture stradali inadeguate e, in alcuni casi, potenzialmente pericolose. La sicurezza dei cittadini deve essere una priorità assoluta.
Come Consigliere Regionale del Lazio raccolgo le preoccupazioni dei sindaci e delle comunità locali e chiedo alla Città Metropolitana di Roma Capitale un piano straordinario di manutenzione e messa in sicurezza delle arterie provinciali, con particolare attenzione alle zone montane e interne, dove il rischio di frane e smottamenti è accentuato dalle condizioni geomorfologiche del territorio.
Le immagini del Giro hanno mostrato al grande pubblico la bellezza dei nostri borghi e dei nostri paesaggi. Ora occorre che le istituzioni competenti garantiscano infrastrutture all’altezza di queste eccellenze, assicurando collegamenti sicuri ed efficienti per residenti, imprese e visitatori.
Continuerò a sollecitare interventi concreti affinché queste criticità vengano affrontate rapidamente, nell’interesse dei cittadini della Valle dell’Aniene, dei Monti Prenestini e di tutte le comunità interessate”.
Così in una nota Flavio Cera, consigliere regionale del Lazio, Presidente della I CCP.
