“La decisione finale di impiegare un’arma nucleare non deve mai essere affidata a un sistema automatizzato”. È questo il monito centrale contenuto nella “Dichiarazione di Roma per una Pace Disarmata e Disarmante nell’Era dell’Intelligenza Artificiale, delle Armi Nucleari e Autonome”, firmata oggi in Campidoglio come atto conclusivo della Global Nobel Laureates Assembly on Artificial Intelligence and Nuclear War. Il documento punta i riflettori sui rischi sistemici legati all’impiego non regolamentato delle nuove tecnologie nei settori della difesa, chiedendo un impegno globale condiviso per mantenere la responsabilità decisionale esclusivamente in mani umane.
Il trattato internazionale e i controlli “fail-safe” sulle armi atomiche
Il testo sottoscritto a Roma chiede con urgenza l’adozione di un trattato internazionale vincolante che vieti in modo tassativo l’integrazione irresponsabile dell’intelligenza artificiale nei sistemi di comando, controllo e lancio degli arsenali nucleari. L’obiettivo primario è preservare un controllo umano effettivo e significativo in tutte le fasi critiche. La dichiarazione sottolinea inoltre l’esigenza di proteggere le infrastrutture nucleari strategiche da attacchi informatici o manipolazioni esterne condotte mediante IA, invitando gli Stati militarmente dotati di dispositivi atomici a sottoporre le proprie forze a costanti verifiche di sicurezza (fail-safe review) per identificare e neutralizzare tempestivamente eventuali vulnerabilità tecnologiche.
Governance dell’IA, il vertice in Campidoglio e i firmatari
Accanto ai paletti difensivi, il documento incoraggia l’orientamento dello sviluppo tecnologico verso il progresso scientifico, la tutela dell’ambiente, la medicina e la crescita sociale. Per garantire una transizione sicura, la dichiarazione invita governi, colossi tecnologici e organizzazioni sovranazionali a valutare un rallentamento coordinato nello sviluppo dei modelli di intelligenza artificiale più avanzati, stabilendo procedure di verifica indipendenti e sostenendo il lavoro del Panel Scientifico Internazionale dell’ONU sull’IA. Tra i firmatari del documento figurano, insieme ai Premi Nobel della giuria, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e l’attrice e attivista Sharon Stone, uniti nell’auspicio di guidare l’innovazione scientifica nel segno dell’etica e della salvaguardia della pace nel mondo.
Damiano Lalli

