Il ministero delle Finanze e il ministero per la Gestione delle Emergenze della Cina hanno stanziato oggi 180 milioni di yuan, pari a circa 26,52 milioni di dollari, dal fondo centrale per il soccorso in caso di calamità naturali. Le risorse sono destinate a sostenere le operazioni di emergenza nelle aree del Paese colpite da eventi climatici estremi.
Lo stanziamento arriva mentre diverse province della Cina orientale sono interessate da piogge intense e gravi inondazioni provocate dal tifone Dolphin, il tredicesimo della stagione, mentre alcune zone nord-occidentali continuano a essere colpite da una persistente situazione di siccità.
Dei fondi complessivi, 120 milioni di yuan sono stati assegnati alle province di Jiangsu, Zhejiang, Anhui, Fujian e Jiangxi per finanziare gli interventi di emergenza e soccorso legati alle alluvioni e ai danni provocati dal tifone. Le risorse saranno impiegate per le operazioni di ricerca e salvataggio, l’evacuazione e l’accoglienza temporanea delle persone sfollate, la messa in sicurezza delle aree a rischio e la rimozione delle situazioni di pericolo.
Il finanziamento servirà inoltre a effettuare controlli di sicurezza per prevenire eventuali calamità secondarie e a sostenere gli interventi di riparazione delle abitazioni danneggiate o crollate.
Altri 60 milioni di yuan sono stati destinati alla Mongolia Interna, allo Xinjiang e al Corpo di produzione e costruzione dello Xinjiang, dove proseguono le difficoltà legate alla carenza d’acqua.
In queste aree, le risorse saranno utilizzate soprattutto per garantire l’approvvigionamento di acqua potabile alla popolazione urbana e rurale. Tra gli interventi previsti figurano l’acquisto o il noleggio di attrezzature di emergenza per lo stoccaggio, la depurazione e la distribuzione dell’acqua, oltre all’impiego di personale incaricato di assicurare le forniture per uso domestico alle comunità interessate.
I due ministeri hanno infine invitato le autorità locali a gestire le risorse in maniera efficiente e trasparente, con l’obiettivo di rafforzare la protezione della popolazione e salvaguardare le condizioni di vita nelle aree colpite.
