Martedì sera, sotto le stelle, il suono della solista di suona Zhang Qianyuan ha riempito l’anfiteatro all’aperto di Tuscania. Le note di questo tradizionale strumento a fiato cinese si sono intrecciate con violino, violoncello, tromba e arpa. Insieme hanno evocato l’antico patrimonio della Via della Seta di Dunhuang, nel Gansu, fondendolo con la tradizione orchestrale occidentale.
La scena è tratta dal secondo movimento di “Flying Apsaras”, suite sinfonica composta dal direttore musicale Li Shaosheng. Circa 70 musicisti dell’Orchestra Sinfonica di Wuxi si sono esibiti davanti a oltre 200 spettatori, nell’ambito del Tuscania Summer Festival 2026. In programma anche due grandi classici occidentali: “I Vespri Siciliani” di Verdi e la “Sinfonia n. 1” di Brahms. L’evento è stato organizzato dall’associazione no profit The Arts Crossroad.
Un ponte tra due culture musicali
Secondo Wu Ximing, presidente della Wuxi Symphony Orchestra Co., Ltd., l’opera racconta il percorso dell’umanità: dalla curiosità verso l’ignoto fino all’esplorazione spaziale. Il brano celebra anche i progressi della Cina in campo aerospaziale.
Per rendere il messaggio più accessibile al pubblico internazionale, la partitura include elementi tradizionali cinesi. Tra questi, la suona nel secondo movimento e la voce del tenore Xue Haoyin nel quinto.
Giovani talenti, ispirazione condivisa
Chieko Hata, presidente di The Arts Crossroad, ha spiegato perché l’orchestra è stata invitata al festival. Un fattore chiave è l’età media dei musicisti: appena 28 anni.
“Penso che i musicisti cinesi abbiano un’etica del lavoro molto forte”, ha detto Hata. “Si esercitano duramente e vogliono sempre migliorare.”
Secondo Hata, lo spirito del gruppo è in linea con la missione del festival: sostenere i giovani musicisti e ispirare i coetanei italiani ed europei.
Un pubblico entusiasta
Il concerto ha riscosso un successo superiore alle attese. Le gradinate si sono riempite rapidamente, costringendo gli organizzatori ad aggiungere sedie provvisorie. Diversi spettatori hanno seguito l’esibizione anche dall’esterno delle transenne.
“Mi ha trasmesso un senso di pace e tranquillità”, ha raccontato la spettatrice Marta Scriboni.
Anche il sindaco di Tuscania, Fabio Bartolacci, ha sottolineato il valore dell’evento: “Ha un impatto importante dal punto di vista culturale, turistico ed economico. Auspichiamo che sia l’inizio di un rapporto duraturo tra la musica cinese e il patrimonio artistico della nostra città.”
La tappa di Tuscania ha chiuso la tournée europea dell’Orchestra Sinfonica di Wuxi, che ha toccato anche Slovenia e Austria, per un totale di cinque concerti.
