Ecco la storia della Roma nei precedenti con sei delle otto avversarie della Champions League 2026/27 dal primo all'ultimo

di Leonardo Tardioli

 

Ci sono notti europee che nel calcio difficilmente puoi dimenticare, sia nel bene che nel male che a loro volta costituiscono ricordi indelebili e precedenti. L’urna di Montecarlo ha riservato alla Roma tanti ricordi con avversarie già affrontate in passato nelle precedenti edizioni del torneo continentale, quando lo stesso era ancora con i gironi da quattro squadre ciascuno e non con la fase campionato come oggi. Infatti, essendo ritornata quest’anno in Champions League, la Roma parteciperà per la prima volta alla nuova formula della competizione, dato che, l’ultima volta nel 2019 vigeva ancora la precedente. E allora ecco che l’urna di Montecarlo ti rimette di fronte (ancora) il Real del “vecchio amico” Mou, lo United che fece accarezzare a Spalletti il sogno della semifinale prima della brusca goleada, il Psg di un altro ex allenatore Luis Enrique e lo Sporting Lisbona a cui un certo Mirko Vucinic segnò uno dei suoi gol più belli con la maglia giallorossa. Vediamo nel dettaglio i precedenti con tutte queste squadre.

Dall’esordio assoluto alle vittorie al Bernabeu

Roma-Real Madrid sta quasi diventando un classico della Champions League, sia con la vecchia formula che ora con questa nuova. Le Merengues infatti sono state il primo avversario affrontato dai giallorossi nel 2001 quando sono tornati a giocare questa competizione dopo l’unico precedente della stagione 1983/84, annata della finale persa in casa con il Liverpool. Quel debutto di 25 anni fa è stato surreale. La Roma col tricolore sul petto davanti a Figo, Raul e Roberto Carlos ma in una data bruttissima per tutta l’umanità, quella dell’11 settembre. in quella giornata ci fù l’attentato alle Torri Gemelle di New York e l’1-2 dell’Olimpico passò in secondo piano. All’incirca un mese dopo le due formazioni si ritrovano al Bernabeu e la Roma sfiora l’impresa. Finisce 1-1 e la sensazione è quella che la squadra di Capello possa giocarsi le singole partite anche in Europa. Passa un anno e le due formazioni sono ancora di fronte e ancora all’esordio: all’Olimpico il Real vince 0-3 e sempre ad ottobre, Francesco Totti fa vedere al Bernabeu tutto il suo talento, perchè è sua infatti la rete che decide quella sfida (0-1) e permette alla Roma di vincere la sua prima partita nel tempio del calcio.

 

Totti esulta con Delvecchio che gli corre incontro dopo aver segnato la rete che decide Real Madrid-Roma dell'ottobre 2002
Totti esulta con Delvecchio che gli corre incontro dopo aver segnato la rete che decide Real Madrid-Roma dell’ottobre 2002

I giallorossi ci andranno vicini due anni dopo, nel settembre 2004 quando dopo 20 minuti sono avanti 0-2 grazie ai gol di Cassano e De Rossi. Il Real Madrid però rimonterà e vincerà 4-2 come all’Olimpico ne farà altri 3 con Ronaldo il fenomeno in grande spolvero. Passano altre due stagioni e Luciano Spalletti fa ciò che non era riuscito e non riuscirà più a nessuno fino ad oggi: battere il Real Madrid in casa e in trasferta. Stagione 2007/08, ottavi di finale. Si gioca prima all’Olimpico e poi in Spagna ed entrambi i match finiscono 2-1. In casa segnano Pizarro e Mancini, a Madrid apre Taddei di testa, pareggia Raul in fuorigioco e la decide Vucinic – sempre di testa – nel recupero. La Roma va avanti e poi verrà eliminata ai quarti dall’ United che vincerà quell’edizione.

Mirko Vucinic nel momento in cui anticipa il protere madrileno Casillas e segna il gol dell'1-2 che regalerà il successo alla Roma sul Real Madrid nel 2008
Mirko Vucinic nel momento in cui anticipa il protere madrileno Casillas e segna il gol dell’1-2 che regalerà il successo alla Roma sul Real Madrid nel 2008

Per trovare le altre sfide bisogna aspettare il ritorno di Spalletti sulla panchina giallorossa. Stagione 2015/16 e sempre agli ottavi di finale. Stavolta però va male e il Real vince sia all’Olimpico (0-2) che in casa (3-0) dopo che la Roma sfiora tre gol sullo 0-0 che avrebbero cambiato le sorti del match. Gli ultimi precedenti sono della stagione 2018/19, proprio l’ultima giocata in Champions dalla Roma che arriva dalla semifinale dell’annata precedente. Si comincia proprio al Bernabeu e arriva un altro sonoro 3-0. A fine novembre 2018 si gioca il ritorno all’Olimpico, i giallorossi imbottiti di giovani giocano un bel primo tempo ma non segnano e quella sfida verrà ricordata per il gol sbagliato da Under a porta vuota con la palla finita alta su cross basso di Zaniolo. Ad inizio ripresa le Merengues troveranno le due reti con cui conquisteranno i 3 punti.

Manchester: sogni e incubi

Quando nell’aprile 2007 Roma e Manchester United si affrontano per la prima volta nella loro storia l’atmosfera dell’Olimpico è quella di un sogno. I giallorossi sono ai quarti di finale di Champions, giocano un gran bel calcio che porta la mano di Luciano Spalletti e vogliono sognare. Lo United è una corazzata che ai grandi campione dell’era Ferguson come Paul Scholes aggiunge giovani forti – e non ancora fuoriclasse – come Rooney e Cristiano Ronaldo. La sfida è bella, vivace e ricca di emozioni. La vincerà la Roma 2-1 con rete decisiva di Vucinic quando i capitolini sono in superiorità numerica. Passa una settimana, in mezzo c’è la Pasqua e si gioca il ritorno all’Old Trafford che da sogno diventa presto un incubo. Bastano 16 minuti ai Red Devils per segnare 3 gol. Prima dell’intervallo toccherà anche a Ronaldo che si ripeterà ad inizio ripresa, poi a Carrick – l’attuale allenatore – ed Evra. In mezzo alla sesta e alla settima rete inglese quella della bandiera di De Rossi. Il finale è da incubo, 7-1. Un risultato che ad oggi è il peggiore della storia romanista in Champions League.

Passano sei mesi e nell’autunno dello stesso anno le due formazioni sono ancora di fronte. Si riparte proprio dall’Old Trafford e vince lo United 1-0 con la Roma che sfiorerà il pari con Esposito. Al ritorno, nell’ultima partita del girone le due squadre sono già qualificate e certe rispettivamente di primo e secondo posto. Finisce 1-1 con vantaggio iniziale di Piquè e pari di Mancini ad inizio ripresa. Arriva la primavera e rieccole di fronte e di nuovo ai quarti. La Roma ha appena eliminato il Real Madrid (vedi sopra) e in campionato lotta per lo scudetto. Il Manchester è sempre forte. Finisce 0-2. Spalletti non molla e suona la carica per il ritorno dove i giallorossi se la giocano e sbagliano anche un rigore con De Rossi sullo 0-0, sfiorando il gol in diverse occasioni. Non segneranno mai. A farlo ci penserà Tevez che deciderà l’1-0 finale.

 

Daniele De Rossi ha appena calciato il rigore all'Old Trafford che terminerà alto nella sfida di ritorno dei quarti di finale dell'edizione 2007/08 finita 1-0 per lo United
Daniele De Rossi ha appena calciato il rigore all’Old Trafford che terminerà alto nella sfida di ritorno dei quarti di finale dell’edizione 2007/08 finita 1-0 per lo United

 

L’ultimo precedente è quello più recente ed è riferito all’Europa League 2020/21. Siamo in semifinale e alla Roma resta solo quella competizione per salvare una stagione iniziata bene e che sta per concludersi male in campionato. L’Old Trafford stavolta è vuoto per via delle restrizioni da Covid. All’intervallo i giallorossi conducono 1-2 ma nella ripresa arriva un’altra goleada e finirà 6-2. Una settimana dopo si gioca il ritorno all’Olimpico e anche qui senza tifosi, i quali, sono già proiettati alla stagione successiva dato che qualche giorno prima era stato ufficializzato Josè Mourinho come nuovo allenatore. La Roma vince 3-2 e viene eliminata, lo United perderà la finale con il Villareal.

La perla di Vucinic e i “giustizieri” di Luis Enrique: tutte le altre sfide della Roma con le avversarie della Champions League 2026/27

Prima della doppia impresa di Madrid ai tempi di Spalletti e di quella sfiorata contro il Manchester United, c’è un’altra partita di quella Champions League della Roma da ricordare, quella contro lo Sporting Lisbona. I portoghesi completano il girone che vede anche lo stesso United insieme alla Dinamo Kiev e arrivano all’Olimpico nella seconda metà di ottobre del 2007. La Roma va in vantaggio, subisce il pari e vince grazie ad un’autentica perla di Mirko Vucinic. Il montenegrino riceve palla sulla sinistra, rientra, salta due avversari e quando sembra che sta per perdere palla calcia a giro di destro segnando la rete decisiva. Due settimane dopo si gioca il ritorno in Portogallo. La Roma soffre, è sotto 2-1 e viene salvata da una conclusione deviata di Pizarro a pochi minuti dal 90′. Quel 2-2 regalerà di fatto la qualificazione ai giallorossi.

Quattro anni dopo Vucinic ha appena lasciato la Roma, mentre Pizarro è ancora li e se ne andrà a gennaio 2012. La proprietà è diventata americana, la prima straniera del nostro calcio e ha scelto un giovane e promettente allenatore spagnolo: Luis Enrique. L’esordio ufficiale in stagione coincide con il preliminare di Europa League contro il “modesto” Slovan Bratislava. Si gioca prima in Slovacchia e vincono i padroni di casa 1-0. Una settimana dopo si gioca il ritorno all’Olimpico. I giallorossi vanno in vantaggio e nel finale provano a vincerla. Per provarci Lucho fa un cambio che infuriare tutto lo stadio: toglie Totti e inserisce Okaka. Il capitano esce tra una bordata di fischi – che contestano la scelta del tecnico e non la sua buona prestazione – e per ironia della sorte avviene l’effetto contrario. La squadra si sbilancia e subisce il gol del pareggio. Finirà 1-1 e la Roma sarà fuori dall’Europa League. Di fatto, l’esperienza di Luis Enrique in giallorosso finirà quella stessa sera anche se lo spagnolo guiderà squadra fino alla fine della stagione chiudendo il campionato al 7° posto.

Con AEK Atene e Lille c’è un precedente a testa, rispettivamente in Champions e in Europa League. Il primo contro i greci risale alla stagione 2002/03, quella della prima vittoria al Bernabeu e le due sfide si giocano proprio dopo quelle con le Merengues. In Grecia finisce 0-0, all’Olimpico il 12 novembre 2002 è 1-1. Segnano Delvecchio e Centeno. La sfida con i francesi è della scorsa stagione ed è finita 0-1. Eravamo ad ottobre e si è trattato di una partita che ha visto un record negativo per la Roma, quello dei tre rigori di fila sbagliati. Due da Dovbyk e uno da Soulè. L’arbitro infatti, ha scelto di far ripetere per tre volte consecutive il penalty assegnato ma i giallorossi non sono mai riusciti a segnare.

Non ci sono precedenti ufficiali con Fenerbahce e Paris Saint-Germain. Le sfide che la Roma giocherà in questa stagione con loro – entrambe in trasferta – saranno le prime in assoluto. Non sarà la prima volta che i giallorossi ritroveranno Luis Enrique da ex. Era capitato nei gironi della Champions League 2015/16 quando Lucho guidava il Barça. Finì 1-1 all’Olimpico con il gol di Florenzi da centrocampo e 6-1 al Camp Nou.

 

Fonte foto copertina: pagina Facebook As Roma; fonte foto: almanaccogiallorosso.it