Simonetta Matone ha lasciato la Lega per aderire a Forza Italia, confermando la decisione dopo il congresso straordinario del Carroccio a Milano. A riportare la notizia è l’edizione online del Corriere della Sera che specifica come la deputata abbia formalizzato il passaggio al gruppo parlamentare azzurro, dopo settimane di indiscrezioni mantenute riservate dai vertici del partito guidato da Antonio Tajani.

La scelta rappresenta un cambiamento significativo negli equilibri del centrodestra e arriva in una fase delicata per la coalizione. Matone, nata a Roma nel 1953, è un’ex magistrata con una lunga esperienza nei settori della giustizia minorile e della sorveglianza. Nel corso della sua carriera ha ricoperto diversi incarichi istituzionali e ministeriali, prima di entrare in politica con la Lega. Nel 2021 era stata candidata dal partito di Matteo Salvini alla carica di sindaco di Roma, mentre nel 2022 è stata eletta alla Camera dei deputati. Dopo quattro anni, Matone ha deciso di interrompere il rapporto politico con il Carroccio, maturando da tempo un malessere nei confronti della linea del partito.

Matone via dalla Lega: ecco perchè

Alla base della decisione, secondo quanto riferito dalla stessa deputata, ci sarebbero tre motivi principali. Il primo riguarda la mancata valorizzazione del suo ruolo all’interno della Lega; il secondo è la convinzione che il progetto politico di Salvini dia sempre meno spazio al Centro e al Sud. Il terzo motivo riguarda le divergenze sulla linea politica del segretario, che Matone considera troppo orientata verso posizioni giustizialiste, di estrema destra e antieuropee. Prima di lasciare il partito, la parlamentare ha inviato due lettere, una a Salvini e l’altra al vicesegretario Claudio Durigon. Proprio lo stesso Durigon ha commentato la notizia, esprimendo rammarico per la decisione della deputata, che ha definito una professionista preparata. Il vicesegretario ha però contestato le motivazioni dell’addio, sottolineando che la Lega sostiene da anni una linea sovranista in Europa. Secondo Durigon, Matone avrebbe preso coscienza di queste posizioni soltanto ora, a pochi mesi dalle elezioni. Il passaggio a Forza Italia apre dunque una nuova fase del percorso politico della deputata, mentre restano da valutare le possibili ripercussioni della scelta sugli equilibri interni al centrodestra.