Il progetto relativo al nuovo stadio della Roma a Pietralata è stato approvato dalla giunta capitolina. Il documento ha confermato la ricezione nel Pfte delle prescrizioni definite inderogabili dall’Assemblea capitolina e, in relazione al potenziamento dell’offerta di sosta, indirizza a destinare parte dei proventi derivanti dal costo di costruzione alla realizzazione di ulteriori parcheggi nell’area di riferimento e a integrare il Piano urbano dei parcheggi con nuove aree da individuare nel quadrante interessato.
L’approvazione
Si è arrivati all’esito odierno a seguito delle prescrizioni e raccomandazioni stabilite con la dichiarazione di pubblico interesse del maggio 2023 e del Pfte, consegnato a dicembre dalla As Roma. L’investimento interessa un’area complessiva di 27 ettari, di cui 11,6 sono destinati al verde pubblico, 3,5 a piazze e percorsi pedonali che porterà ad un nuovo polo urbano e ad un’infrastruttura multifunzionale che avrà l’obiettivo di essere fruibile per tutto l’anno e al di fuori degli eventi sportivi. L’investimento complessivo da parte della Roma ammonta a 1.047,79 milioni di euro, di cui 696,37 milioni destinati alla realizzazione dello stadio e la restante quota alle opere di urbanizzazione e ai costi di costruzione. Il provvedimento autorizza inoltre il sindaco di Roma, o un suo delegato, a partecipare alla Conferenza di servizi decisoria che sarà indetta dalla Regione Lazio seguito dell’approvazione definitiva dell’Assemblea capitolina prevista per metà marzo e che darà il via al procedimento autorizzatorio unico regionale che includerà anche la valutazione di impatto ambientale e la Conferenza dei Servizi decisoria.
Cosa prevede il progetto
Lo stadio avrà una capienza di 60.605 posti, con una curva da 23.000 posti tra le più grandi d’Europa. Il complesso ospiterà funzioni aperte alla città con un museo di 1.600 mq, un fan store di 1.800 mq, 30 punti vendita, 245 mq per il bar del parco e 21.000 mq destinati ad hospitality e attività congressuali. L’architettura richiama la tradizione dell’antica Roma e integra i segni distintivi del Club: la scritta “Roma 1927” sulla facciata sud e l’emblema della As Roma sulla facciata nord. Prevista anche la realizzazione di due aree grandi verdi che nello specifico saranno il parco dello stadio e il parco centrale. Il primo comprenderà lo stesso impianto per 6,7 ettari, circa 50.000 mq di aree verdi e spazi di connessione, oltre al podio con piazze e percorsi pedonali, mentre il secondo, esteso per 6,9 ettari, sarà uno spazio pubblico quotidiano e multifunzionale, con aree per attività ricreative, sport all’aperto, sosta e percorsi ciclopedonali. È prevista inoltre la pedonalizzazione dell’ex via Sublata, la realizzazione di nuove piazze, aree gioco accessibili, spazi fitness e servizi di ristoro. Sul fronte della mobilità e della sosta sono previsti 91.426 mq di parcheggi pubblici e privati a uso pubblico, tra strutture interrate (fruibili anche nei giorni senza eventi), parcheggi a raso e multipiano, oltre a tre velostazioni. Sono previsti 2.606 posti auto nel comparto stadio e nel Piano particolareggiato e 5.712 posti moto. A questi si aggiungono 2.577 posti auto nei parcheggi di scambio lungo la linea B (Santa Maria del Soccorso, Ponte Mammolo, Rebibbia), di cui 1.901 utilizzabili nei giorni di gara, e 1.660 posti lungo la linea FL2 (La Rustica UIR, La Rustica Città, Serenissima), di cui 996 destinati al match day. Il sistema ciclopedonale collegherà l’area alla rete esistente e alla stazione Tiburtina, garantendo continuità e sicurezza dei percorsi. Sono previste una pista ciclabile lungo l’asse nord–sud, tre velostazioni (Monti Tiburtini, comparto Istat, via Achille Tedeschi) e 3.582 posti bici, oltre a due passerelle ciclopedonali verso la stazione Tiburtina, uno scavalco del fascio ferroviario in direzione via Livorno e una passerella su via dei Monti di Pietralata. L’investimento complessivo da parte della As Roma ammonta a 1.047,79 milioni di euro, di cui 696,37 milioni destinati alla realizzazione dello stadio e la restante quota alle opere di urbanizzazione e ai costi di costruzione.
Le prossime tappe
Approvato il progetto dalla giunta capitolina, ora ci sarà l’esame delle commissioni e successivamente il voto in Assemblea che, come scritto, è previsto per metà marzo. poi si avvierà la fase della Conferenza dei Servizi e, se tutto dovesse andare per il meglio si presume che la prima pietra possa essere posata per marzo 2027, a pochi mesi dal centenario del Club giallorosso.
Le dichiarazioni
A margine del passaggio in giunta il sindaco di Roma Roberto Gualtieri si è espresso così: “Oggi per Roma è una giornata importante. Il nuovo stadio della As Roma non è solo un impianto sportivo: è un progetto che parla di futuro, di rigenerazione e di fiducia nella capacità della città di realizzare opere di qualità, riqualificando un intero quadrante come Pietralata. Abbiamo lavorato con determinazione perché questo percorso arrivasse fin qui e continueremo a farlo con lo stesso impegno. È una scelta che guarda avanti e che rafforza la credibilità e la capacità di Roma di portare a termine interventi strategici per la città”.
Questo invece il commento dell’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Maurizio Veloccia: “Quello di oggi è un passaggio importante per la realizzazione del nuovo stadio della Roma che non sarà solo un impianto sportivo moderno e dedicato ai tifosi, ma un vero e proprio nuovo polo urbano che arricchirà la città e contribuirà alla riqualificazione del quadrante di Pietralata. Anche in questo caso, Roma Capitale ha dimostrato la volontà e la capacità di lavorare per lo sviluppo e il futuro della città. Da quando abbiamo ricevuto il dossier non abbiamo perso tempo e abbiamo agito con determinazione per concludere l’istruttoria in poche settimane. Ringrazio, in proposito, tutti gli ufficio per il grande impegno profuso che ci ha consentito di arrivare a questa delibera. Adesso siamo pronti per portare il provvedimento in Aula e per fare in modo che, al più presto, possa avviarsi finalmente l’iter finale del percorso con l’approvazione in conferenza di servizi”.
