Dopo i rumors è arrivata l’ufficialità: la Roma e Claudio Ranieri separano le proprie strade professionali. Ad annunciarlo è un comunicato di poche righe dello stesso Club giallorosso: “L’AS Roma comunica che il rapporto con Claudio Ranieri è terminato – si legge nell’incipit della nota -. Il Club desidera ringraziare Claudio per il suo significativo contributo alla Roma. Ha guidato la squadra in un momento molto difficile e saremo sempre grati per i suoi sforzi. Guardando al futuro, la nostra direzione è chiara. Il Club è solido, con una leadership forte e una visione ben definita. L’AS Roma verrà sempre al primo posto. Abbiamo piena fiducia nel percorso che ci attende sotto la guida tecnica di Gian Piero Gasperini, con l’obiettivo condiviso di crescere, migliorare e ottenere risultati all’altezza della nostra storia”.
Dunque una scelta chiara che da una parte responsabilizza ancor di più mister Gasperini sulle prestazioni e sui risultati della squadra in questo finale di campionato e dall’altro invece, si evince come quella che doveva essere la pietra miliare a livello professionale all’interno di Trigoria dopo la rimonta-Champions della scorsa stagione sia già stata accantonata. Era infatti impensabile un anno fa, ad aprile 2025 e con la Roma in piena corsa per il 4° posto immaginare che un anno dopo non sarebbe rimasto più nulla se non solo un ricordo di Claudio Ranieri e dell’inizio di un nuovo progetto, ormai quasi naufragato come mostra la realtà odierna. Ranieri ha pagato le esternazioni nel pre-partita di Roma-Pisa dello scorso 10 aprile nel quale aveva parlato di scelte di mercato condivise tra tecnico e società, smentendo di fatto Gasperini e soprattutto aveva specificato che la scelta dello stesso Gasperini come allenatore era arrivata dopo i “No” di altri tre tecnici di cui non ha specificato i nomi. Oggi, sembra appartenere ad una realtà lontana vedere Ranieri e Gasperini sorridenti nella conferenza stampa di presentazione del tecnico a Trigoria lo scorso 17 giugno, un giorno storico per i romanisti perchè è quello in cui nel 2001 è stato vinto il terzo scudetto.
