Una vicenda estremamente grave e delicata, che riaccende i riflettori sul fenomeno del bullismo e della violenza giovanile, è finita all’attenzione delle forze dell’ordine nella Capitale. Una studentessa minorenne ha presentato denuncia ai Carabinieri dopo essere stata vittima di una presunta aggressione avvenuta nel pomeriggio del 4 maggio scorso, all’uscita da scuola, nella zona est di Roma.
La denuncia
Secondo quanto emerge dal verbale raccolto dai militari, la giovane avrebbe raccontato di essere stata avvicinata da alcune coetanee mentre si trovava in strada nei pressi di una fermata della metropolitana. La situazione sarebbe degenerata in pochi istanti.
Nel testo della denuncia la ragazza riferisce che una delle aggressrici avrebbe iniziato a insultarla e minacciarla. “Perché non mi senti”, avrebbe urlato la giovane prima di rivolgerle ulteriori offese. Nel verbale viene riportato anche il passaggio in cui la minorenne racconta: “iniziava ad insultarmi in peruviano asserendo ‘sei una p…, adesso ti meno’”.
La studentessa denuncia poi di essere stata colpita violentemente: “iniziava a percuotermi tanto forte da riversarmi in terra e poi continuava”. Sempre secondo quanto verbalizzato, un’altra ragazza presente avrebbe cercato di impedirle di reagire o allontanarsi, bloccandola mentre l’aggressione proseguiva con “pugni e schiaffi al volto”.
Nella denuncia viene inoltre riferito che alcune delle presenti avrebbero ripreso la scena con il telefono cellulare.
L’aggressione fisica
Dopo l’episodio, la giovane è stata accompagnata dalla madre al pronto soccorso di un ospedale romano. Nel referto sanitario i medici parlano di “aggressione fisica” e riportano che la ragazza sarebbe giunta in ospedale “con trauma cervicale e trauma addominale in seguito a percosse”. I sanitari hanno disposto una prognosi di cinque giorni.
Nel documento medico viene inoltre ricostruita la dinamica riferita dalla paziente: la minorenne avrebbe dichiarato di essere stata seguita da più persone dopo l’uscita da scuola e successivamente aggredita “con colpi al capo, al torace e all’addome”.
Ma il quadro che emerge dalla denuncia sarebbe ancora più preoccupante. La ragazza, infatti, avrebbe riferito che gli episodi di bullismo nei suoi confronti andrebbero avanti da tempo e non sarebbero limitati a quanto accaduto in strada. Secondo il suo racconto, atteggiamenti intimidatori, offese e vessazioni si verificherebbero da mesi anche all’interno dell’ambiente scolastico frequentato dalla giovane.
Circostanze che ora dovranno essere approfondite dagli investigatori, chiamati a verificare eventuali responsabilità e possibili precedenti episodi mai formalmente denunciati.
Vista la presenza di minori coinvolti e la particolare delicatezza della vicenda, Canale 81Lazio omette qualsiasi riferimento utile all’identificazione delle persone interessate, dell’istituto scolastico e dei luoghi specifici teatro dei fatti, nel pieno rispetto delle normative vigenti a tutela dei minori.
di Massimiliano Baglioni
