L’Unione europea accelera sul fronte della sicurezza interna e propone un deciso rafforzamento di Europol, ovvero dell’Agenzia europea per la cooperazione di polizia. Nell’ambito del prossimo bilancio pluriennale dell’Unione per il periodo 2028-2034, la Commissione europea ha annunciato l’intenzione di raddoppiare le risorse destinate all’organismo con sede all’Aia, portandone il budget complessivo a 3 miliardi di euro. La proposta, che dovrà essere approvata dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Ue, si inserisce in una più ampia strategia volta a contrastare in modo più efficace criminalità organizzata, terrorismo, minacce ibride e reati informatici, fenomeni considerati sempre più transnazionali e complessi.

 

Secondo il piano presentato da Bruxelles, l’incremento delle risorse consentirebbe a Europol di raddoppiare il proprio personale e di sviluppare nuove capacità tecnologiche. Tra i progetti più ambiziosi figura la creazione di uno “Spazio condiviso dei dati di polizia”, ovvero di una piattaforma destinata a facilitare lo scambio e l’analisi delle informazioni investigative tra le forze dell’ordine dei diversi Stati membri. L’iniziativa prevede, inoltre, l’introduzione di sistemi automatizzati per la condivisione dei dati e la realizzazione di una nuova infrastruttura cloud europea sicura, pensata per garantire standard elevati di protezione delle informazioni sensibili. L’obiettivo è permettere agli investigatori di collaborare in tempo reale su casi che coinvolgono più Paesi, superando ostacoli burocratici e limiti tecnologici.

 

Il rafforzamento di Europol non riguarderà soltanto gli strumenti digitali. Infatti, la Commissione europea propone di ampliare il supporto operativo fornito agli Stati membri attraverso la creazione di uffici nazionali dedicati e una cooperazione più stretta con l’agenzia giudiziaria europea Eurojust e con la Procura europea (EPPO).

 

Tra le novità figura anche la nascita di un hub europeo per la tecnologia e l’innovazione nel settore della sicurezza, destinato a fornire una visione comune delle esigenze operative delle forze di polizia e a favorire lo sviluppo di strumenti investigativi avanzati.

 

Parallelamente, Bruxelles propone una revisione del mandato di Eurojust, attribuendole maggiori poteri di coordinamento nelle indagini complesse e nei nuovi ambiti della criminalità transfrontaliera, dalla cybercriminalità alla violazione delle sanzioni europee, fino ai reati legati alla violenza di genere. L’agenzia potrà intervenire più precocemente nelle indagini e, in alcuni casi, anche di propria iniziativa per individuare collegamenti tra procedimenti aperti in diversi Paesi.

 

Il pacchetto comprende, inoltre, una revisione dell’Ordine europeo d’indagine, con procedure semplificate per la raccolta delle prove oltre confine e l’introduzione di un nuovo Ordine europeo di partecipazione a distanza, che consentirà a imputati, sospettati e vittime di prendere parte da remoto alle udienze penali svolte in altri Stati membri.

 

La proposta della Commissione europea arriva in una fase in cui la sicurezza è diventata una delle priorità strategiche dell’Unione. Già nel 2025 la Commissione europea aveva annunciato l’intenzione di trasformare Europol in un’agenzia più operativa e dotata di maggiori competenze per affrontare le nuove minacce digitali e geopolitiche. Se approvate, le misure rappresenteranno uno dei più significativi rafforzamenti dell’architettura europea della sicurezza e della giustizia degli ultimi decenni, nel quadro del nuovo bilancio comunitario da quasi 2.000 miliardi di euro previsto per il periodo 2028-2034.

A cura di Rosaria Anna Gerardi