Un italiano si prepara a prendere le redini dell’autorità che vigila sui mercati finanziari europei. Lo scorso martedì 15 settembre 2026, il Parlamento Europeo riunito in sessione plenaria a Strasburgo ha dato il via libera a larga maggioranza alla nomina di Carlo Comporti alla presidenza dell’Esma, ovvero l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, segnando un risultato di rilievo per la presenza italiana ai vertici delle istituzioni finanziarie dell’Unione Europea.
Nella votazione a scrutinio segreto, Comporti ha ottenuto 527 voti favorevoli, 52 contrari e 86 astensioni; questo passaggio parlamentare segue il via libera della commissione Affari economici e monetari (ECON), che il 2 settembre aveva sostenuto la sua candidatura con 43 voti a favore, uno contrario e tre astensioni. A completare la procedura manca ora solo la formalizzazione della nomina da parte del Consiglio dell’Unione Europea. La scelta di Carlo Comporti arriva, infatti, al termine di una partita iniziata prima dell’estate. Il 22 luglio gli ambasciatori dei Ventisette avevano indicato l’italiano come candidato alla presidenza dell’ESMA, preferendolo alla danese Karen Dortea Abelskov con 17 voti contro 10.
Per l’Italia si tratta di una nomina particolarmente significativa anche per il peso dell’organismo che Comporti è destinato a guidare. L’Esma, infatti, è il regolatore e supervisore europeo dei mercati finanziari e il suo presidente ne definisce la direzione strategica, presiede il Board of Supervisors e il Management Board e rappresenta l’Autorità ai massimi livelli istituzionali. Il ruolo assume ulteriore importanza mentre l’Unione Europea lavora a una maggiore integrazione dei mercati dei capitali e al rafforzamento della supervisione europea.
Comporti arriva all’incarico con una lunga esperienza nella regolamentazione finanziaria nazionale ed europea. Commissario della Consob dal febbraio 2022, è già membro del Board of Supervisors e del Management Board dell’ESMA. Nel dicembre 2024 era stato eletto nel Management Board dell’Autorità, con mandato fino al marzo 2027. Il nuovo presidente dovrebbe assumere l’incarico il 1° novembre per un mandato di cinque anni, succedendo alla tedesca Verena Ross.
La designazione è stata rivendicata dal governo italiano come un successo per il Paese. Già dopo la scelta dei Ventisette a luglio, il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti aveva parlato di un riconoscimento «alla persona e all’Italia», sottolineando il carattere strategico dell’ESMA. Dopo il voto della plenaria, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito la nomina il ritorno di «una competenza italiana al vertice della vigilanza sui mercati finanziari europei».
Il voto di Strasburgo di martedì mattina, al di là delle letture politiche, porta dunque un italiano a un passo dalla guida di uno degli snodi centrali della supervisione finanziaria europea, in un momento storico delicato in cui Bruxelles punta ad attribuire all’ESMA un ruolo più forte nell’integrazione e nella vigilanza dei mercati dell’Unione europea.
Rosaria Anna Gerardi

