Più prevenzione, diagnosi precoce e accesso alle cure, insieme a misure più incisive contro tabacco, consumo dannoso di alcol e alimentazione poco salutare. Il Parlamento Europeo ha approvato a larga maggioranza la propria posizione sul primo piano europeo per la salute cardiovascolare, chiedendo di rafforzare l’azione dell’Unione contro quella che resta la principale causa di morte nell’Unione Europea. La risoluzione è stata approvata dalla plenaria con una larga maggioranza di 545 voti favorevoli e 47 contrari. Con questo voto, l’Eurocamera interviene sul Safe Hearts Plan, ovvero il primo piano complessivo dell’Unione dedicato alla salute cardiovascolare, presentato dalla Commissione Europea nel dicembre 2025.

Le dimensioni del problema spiegano l’attenzione di Bruxelles. Secondo dati recenti, le malattie cardiovascolari provocano circa 1,7 milioni di morti ogni anno nell’Unione Europea. Inoltre, fonti della Commissione Europea, accertano che il loro costo economico supera i 282 miliardi di euro l’anno, considerando assistenza sanitaria, cure informali e perdite di produttività. Il Parlamento Europeo chiede, innanzitutto, un cambio di passo sulla prevenzione, con un piano europeo trasversale capace di affrontare i fattori di rischio comuni alle principali malattie non trasmissibili, comprese diabete, tumori e obesità.

Tra le priorità figura la revisione della legislazione europea sul tabacco. Gli eurodeputati chiedono misure più severe per ridurre accessibilità, consumo e attrattiva dei prodotti del tabacco e della nicotina, comprese le nuove tipologie presenti sul mercato. Tra gli interventi indicati figurano restrizioni sugli aromi e sul contenuto di nicotina e regole più stringenti sulla pubblicità attraverso i social media. Sul fronte dell’alcol, il Parlamento sollecita informazioni nutrizionali e sanitarie più complete sulle etichette delle bevande alcoliche e campagne di sensibilizzazione sui rischi cardiovascolari e sanitari associati al consumo dannoso.

Un altro capitolo riguarda l’alimentazione: gli eurodeputati chiedono interventi legislativi per migliorare l’etichettatura nutrizionale sulla parte anteriore delle confezioni, oltre a una definizione europea chiara di “alimenti ultra-processati”. Il testo sottolinea anche la necessità di promuovere diete equilibrate e attività fisica. Particolare attenzione viene riservata alla diagnosi precoce: il Parlamento sostiene l’introduzione di controlli sulla salute cardiovascolare, soprattutto per le persone che presentano almeno un fattore di rischio o hanno una storia familiare di malattie cardiovascolari premature. Infine, l’Eurocamera chiede che chi soffre di patologie cardiovascolari possa accedere tempestivamente a cure di qualità e a costi sostenibili, intervenendo allo stesso tempo sulle disuguaglianze legate a reddito, occupazione, condizioni abitative, genere, età e accesso ai servizi sanitari.

Con il voto in aula a Strasburgo, il primo piano cardiovascolare dell’Unione Europea compie così un nuovo passaggio politico, con il Parlamento Europeo che punta a rafforzarne soprattutto il pilastro della prevenzione e dell’intervento sui principali fattori di rischio. Per prendere visione del testo della risoluzione approvata in plenaria a settembre: link.
Rosaria Anna Gerardi