La Guardia di Finanza ha dato esecuzione ad un sequestro di 9 milioni di euro nei confronti degli eredi di Massimo Bochicchio

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito un provvedimento
emesso dal Tribunale di Roma – Sezione specializzata Misure di Prevenzione – con il quale è stato disposto il
sequestro, in Italia e all’estero, di beni immobili, mobili, quote societarie, preziosi e disponibilità finanziarie per
un valore di oltre nove milioni di euro. Il provvedimento è stato notificato nei confronti degli eredi e di un familiare convivente di Massimo Bochiccio, un ex broker finanziario (deceduto nel 2022), ritenuto abitualmente dedito, almeno dal 1999 al 2022, alla commissione dei reati di truffa ed esercizio abusivo dell’attività finanziaria.

Il broker, infatti, nel corso degli anni aveva pianificato e realizzato, attraverso entità giuridiche di diritto inglese,
una truffa milionaria secondo le modalità del c.d. “schema ponzi” ai danni di numerose persone fisiche, tra cui
procuratori sportivi, calciatori e professionisti di vari settori, realizzando ingenti profitti illeciti che gli avevano
consentito sostenere un tenore di vita del tutto sproporzionato rispetto alla capacità reddituale.

Le investigazioni economico-patrimoniali, condotte dagli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia
Economica – Finanziaria di Roma, hanno così permesso di ricostruire per ogni annualità, anche attraverso il
supporto dell’applicativo “Molecola” che consente di aggregare ed analizzare tra l’altro dati ed informazioni di
natura finanziaria, le incoerenze patrimoniali dei due proposti e i beni illecitamente accumulati, in parte già
sottoposti a sequestro nel corso dei diversi procedimenti penali.

Il compendio sottoposto a sequestro comprende due appartamenti situati a Miami e a Londra, le quote sociali e il
patrimonio aziendale di otto società italiane e di diritto estero. Sono oggetto del provvedimento anche sculture e
dipinti presumibilmente realizzati da artisti del novecento, quali Andy Warhol, Mario Schifano e Giacomo Balla,
orologi di lusso e gioielli, il cui valore dovrà essere stabilito attraverso la perizia di un consulente.

Il provvedimento ablatorio odierno, adottato sulla scorta degli strumenti previsti dal Codice Antimafia,
costituisce il risultato della sinergica collaborazione tra l’Autorità Giudiziaria di Roma e il Corpo ed è finalizzata
a contrastare sistematicamente le più gravi forme di criminalità economico-finanziaria e organizzata, generatici
di profitti illeciti, facendo leva sulle competenze e le professionalità di militari della Guardia di finanza, specializzati nell’analisi dei bilanci e dei patrimoni nonché nella ricostruzione dei flussi finanziari di presuntao origine illecita.