Folla delle grandi occasioni quella accorsa in massa, nella giornata di domenica 29 aprile, all’interno della suggestiva cornice dell’Hotel Cristoforo Colombo, sito nel quartiere Eur di Roma, per celebrare la 4° edizione di “ViniAmo – Il Wine Tasting della Capitale”. Accolti da Stefano Minelli, ideatore e curatore della manifestazione il quale, con la consueta simpatia e competenza, ci ha accompagnato verso la scoperta delle cantine e degli eventi che hanno animato una giornata sicuramente da ricordare. Tra Masterclass ed espositori internazionali, che hanno sicuramente rappresentato il fiore all’occhiello della manifestazione in questione, era impossibile non lasciarsi avvolgere da quello che è stato, a tutti gli effetti, un viaggio sensoriale. Di ragguardevole rispetto, all’interno di una cornice globale di sopraffina eccellenza, il vitigno Cagnulari, vincitore della edizione che si è appena svolta. Il vitigno in questione, originario di una tradizione ultra secolare proveniente dalla Sardegna, ancora oggi mantiene viva la volontà di non usare, in termini produttivi, sia i concimi così come i diserbanti. Cosa significa tutto questo? Un solo concetto: cura, attenzione e rispetto del consumatore finale. A tal fine, non possiamo non sottolineare la manualità della raccolta dei grappoli; nello stesso modo, va posta la stessa attenzione e cura nei confronti delle lavorazioni finali. Bello constatare come certe tradizioni non vengano svendute al versante più inverecondo della modernità; altresì, è bene porre l’attenzione quando queste ultime vengono, invece, tutelate e preservate. Le etichette e gli espositori presenti, sempre più numerosi dagli esordi fino ad oggi, rappresentano l’ossatura portante di un evento che, da un’edizione all’altra, ottiene consensi ed attenzioni sempre più numerosi, in termini sia di partecipazione che di attenzione mediatica. Per non parlare poi dello storico e fedele pubblico che segue, fin dagli albori, tale manifestazione. Il merito, come sempre, viene da ascrivere al coraggio ed alla passione di Stefano Minelli il quale, senza nessuna forma di auto celebrazione, concede ad ogni singolo ospite attenzione, tutela e cura del dettaglio. Sfaccettature assolutamente da non trascurare al giorno d’oggi. Ed ora che accade? Sicuramente saranno molteplici le novità che ci aspetteranno per le prossime occasioni. Confidando, come sempre, nell’impeccabile organizzazione operata da Stefano Minelli, insieme ai suoi collaboratori, possiamo fin da ora immaginare, pregustare ed assaporare l’eccellenza che ci aspetta per la quinta edizione di “ViniAmo”.
Roberto Incanti
