Lo scorso 29 aprile, il Parlamento europeo riunito in sessione plenaria a Strasburgo ha dato il primo via libera alla proposta di semplificazione delle norme europee su sostanze chimiche, cosmetici e fertilizzanti. Il testo della risoluzione, approvato con 540 voti favorevoli e 60 contrari, modifica ben tre regolamenti europei: classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze chimiche, prodotti cosmetici e fertilizzanti.

La misura rientra nel cosiddetto pacchetto Omnibus VI, presentato dalla Commissione europea nel luglio 2025, con l’obiettivo di ridurre costi di conformità e oneri amministrativi, mantenendo un livello elevato di protezione per salute, consumatori e ambiente. Secondo il Consiglio, l’obiettivo è rafforzare la competitività del settore chimico europeo semplificando procedure e adempimenti per le imprese.

Per l’Aula, l’etichettatura delle sostanze chimiche deve rimanere leggibile per i consumatori, inoltre, si chiede alla Commissione europea di valutare ulteriori riduzioni specifiche degli elementi obbligatori dell’etichetta per le confezioni di volume compreso tra 10 ml e 125 ml. Per quanto riguarda i cosmetici, gli Eurodeputati puntano a ridurre il periodo durante il quale i cosmetici contenenti sostanze cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione potranno continuare a essere venduti. Rispetto a quanto proposto in origine dalla Commissione europea, l’Europarlamento punta a reintrodurre l’obbligo di notificare alla Commissione i prodotti cosmetici contenenti nanomateriali prima della loro immissione sul mercato.

Tra i punti principali figurano l’uso più ampio di strumenti digitali nelle comunicazioni e nelle etichette, chiarimenti sulle confezioni di piccole dimensioni e modifiche alle procedure per cosmetici contenenti sostanze classificate CMR, acronimo di cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione. Nelle commissioni parlamentari Ambiente e Mercato interno, gli Eurodeputati avevano già corretto alcune proposte della Commissione europea, respingendo estensioni dei tempi per l’applicazione di divieti e reintroducendo la notifica preventiva per i nanomateriali nei cosmetici.

Per l’industria cosmetica e delle fragranze, il compromesso punta a rendere il quadro regolatorio più prevedibile senza indebolire gli standard di sicurezza; mentre le associazioni del settore hanno salutato il passaggio come un equilibrio tra tutela e competitività.

Il voto non chiude, tuttavia, l’iter legislativo. Con la posizione approvata in Aula, il Parlamento europeo potrà negoziare con il Consiglio il testo definitivo. Il nodo politico resta quello dell’equilibrio tra semplificazione per le imprese europee e garanzie per i cittadini.

A cura di Rosaria Anna Gerardi