Colpi e contraccolpi. La politica romana, dai partiti al civismo e da destra a sinistra, si ritrova a dover fare i conti con gli aitanti leader dei movimenti che hanno tutta l’intenzione di sparigliare le carte in vista dei grandi appuntamenti elettorali tra il 2027 e il 2028. A Roma Capitale la partita non solo è aperta, è già nel vivo e l’”assalto” al Campidoglio per il centrodestra romano è partito dopo l’annuncio di Roberto Gualtieri di essere pronto al bis come primo cittadino di Roma.
Ma se i gruppi e le correnti che compongono la maggioranza di Gualtieri guardano con stupore o timore alla scalata nazionale di Alessandro Onorato e del suo Progetto Civico Italia, tanto è vero che sembra pronto ad una sua ascesa al Parlamento e a giocare tutti i suoi colpi in canna per prendere spazio anche alla Pisana; dall’altra parte il centrodestra è alle prese con una copiosa emorragia verso il fenomeno Roberto Vannacci.
Crescono i “Vannacciani”
“Il Generale” sta spolpando Fratelli d’Italia, la Lega e tutti i gruppi di destra che da tempo sono rimasti esclusi dall’agenda moderata di Giorgia Meloni. A livello regionale si vocifera già di imminenti adesioni, come quella di Enrico Tiero, ex Fratelli d’Italia, ora nel gruppo misto dopo l’inchiesta della Procura di Latina per corruzione che lo ha coinvolto. A poco meno di un anno dalle elezioni per il Campidoglio, le prime dopo l’approvazione della riforma costituzionale che affida “poteri speciali” e più autonomia decisionale alla Capitale, impazza la moda dei vannacciani e in troppi si vogliono gettare sul carrozzone per ritagliarsi un posticino o una poltroncina, magari sognando che Futuro Nazionale arrivi al 10%.
La strategia della Lega
Totalmente sotto tono la Lega che, dopo aver riconfermato alla vicesegreteria nazionale del partito il pontino Claudio Durigon, non ha ancora attuato una strategia per contrastare le fuoriuscite e le mancanze di adesioni alla linea di Salvini. A livello regionale si dava per certo un rimpasto in giunta per le quote Lega, Ciacciarelli e Baldassarre, a favore di Davide Bordoni, il segretario romano, per potenziare e rafforzare la presenza del Carroccio su Roma proprio in vista delle elezioni. L’obiettivo della Lega è semplice, ma per niente scontato: riconfermare i due consiglieri capitolini Fabrizio Santori e Maurizio Politi.
Il lavoro di Forza Italia per Roma
Tra aspettative, abbagli e obiettivi, mentre i vannacciani sognano il 10%, un altro partito del centrodestra può vantare una costante, ma continua crescita: Forza Italia. I risultati alle elezioni amministrative di maggio hanno premiato il lavoro del segretario provinciale e, nonostante qualche malumore a causa delle uscite pubbliche dell’outsider Fabio Capolei, il partito regge e ora è deciso a dire la sua al tavolo per scegliere il candidato unitario del centrodestra a Roma.
Dopo quanto accaduto a chiusura della campagna del referendum, la rimozione di Gasparri e la volontà di rinnovamento arrivata sul Lazio hanno dato i loro frutti e il partito di Berlusconi (che ormai vanta 30 anni di storia) oggi è più attrattivo che mai. Frutto del lavoro dell’assessore regionale Luisa Regimenti, nonché segretario di Forza Italia per Roma Capitale, che da tempo ha deciso una direzione chiara e premiante per il partito: puntare sui giovani. Non è un caso che il suo caposegreteria, Francesco Bucci, abbia solo 24 anni. Il risultato è premiante proprio grazie al lavoro del segretario romano Regimenti: da 3 consiglieri municipali sono passati a 11, e da 0 consiglieri comunali a 2, oltre ad aver aperto più di 10 sedi che abbracciano tutto il territorio romano, dalle periferie al centro.
Mentre il resto di Forza Italia ha avviato una spietata “caccia al seggio” in vista delle prossime politiche – e si contano al peso dei voti i possibili riconfermati e chi lascerà un posto in lista –, lo sguardo della segreteria romana è rivolto a energie nuove che negli ultimi mesi si sono messe all’opera per avviare un’importante campagna di tesseramento battendo quartiere per quartiere di Roma Capitale.
La novità azzurra in Città Metropolitana
Al grande rinnovamento del partito azzurro si aggiunge anche un tassello che mancava da anni nella filiera istituzionale: un capogruppo a Città Metropolitana di Roma Capitale. A fare ingresso con il simbolo di Forza Italia nell’Assise di Palazzo Valentini è stato Massimiliano Marigliani, che ora potrà dare un contributo fondamentale sui temi dell’edilizia scolastica e delle strade.
Per il centrodestra queste tornate elettorali saranno fondamentali per confermare e radicare il lavoro fatto fino ad ora. Per ora, il primo grande obiettivo resta Roma Capitale. Il centrodestra dovrà offrire un nome unitario e in tempi accettabili, per non ripetere gli errori della campagna elettorale di Enrico Michetti nel 2021. Se molti pensano che il diritto di scelta spetti a Fratelli d’Italia, fino ad ora il partito favorito nella coalizione, non è affatto detto che Forza Italia resti a guardare e non abbia come obiettivo quello di crescere, radicandosi su un territorio complesso e ampio come Roma.
RDR
