Dalla guerra in Ucraina alle relazioni con la Cina, passando per la crisi abitativa, il bilancio europeo e il costo dell’energia. Saranno questi alcuni dei principali temi al centro della sessione plenaria del Parlamento Europeo, in programma da lunedì 5 a giovedì 8 ottobre 2026 a Strasburgo. Quattro giornate di dibattiti e votazioni che vedranno gli eurodeputati confrontarsi sulle principali sfide politiche, economiche e sociali dell’Unione Europea.

Lunedì 5 ottobre, i lavori si apriranno nel pomeriggio con un dibattito sulla situazione umanitaria in Ucraina, mentre sul fronte sociale l’Eurocamera affronterà il tema dei rischi psicosociali, dello stress e della salute mentale nei luoghi di lavoro. Spazio anche alla tutela dei pazienti, con una discussione sulle misure per contrastare la vendita online di medicinali illegali e contraffatti e rafforzare la cooperazione transfrontaliera. Martedì 6 ottobre sarà una delle giornate politicamente più dense: in mattinata, Consiglio e Commissione discuteranno con gli eurodeputati le priorità del Consiglio Europeo del 15 e 16 ottobre. Seguirà un dibattito sul futuro dell’Europa con il primo ministro portoghese Luís Montenegro.


Tra i principali appuntamenti della sessione di voto figura la richiesta di revoca dell’immunità parlamentare dell’italiano Matteo Ricci. Al voto anche il programma europeo per la ricerca e la formazione nel settore nucleare, la protezione dei lavoratori dall’esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni e alcune misure di semplificazione della governance economica europea. Nel pomeriggio, l’attenzione si sposterà sulla crisi abitativa, con un confronto sull’Affordable Housing Act, e sulla regolamentazione del metano. Sul piano internazionale, gli eurodeputati discuteranno le relazioni politiche tra Unione Europea e Cina, le elezioni russe del 2026 per la Duma e le prospettive delle relazioni commerciali e degli investimenti tra Europa e Africa. In agenda anche un confronto sulle misure per proteggere i minori nell’ambiente digitale.

Mercoledì 7 ottobre, il dibattito si concentrerà sulle prospettive finanziarie dell’Unione Europea, con una discussione sul prossimo Quadro finanziario pluriennale 2028-2034. Al centro del confronto, le risorse necessarie per sostenere le priorità europee nei prossimi anni. La mattinata sarà dedicata anche alla crisi del costo della vita. Nella sessione di voto gli eurodeputati si esprimeranno, tra gli altri dossier, sulla classificazione delle emissioni di CO2 dei veicoli pesanti con rimorchio e sulla protezione consolare dei cittadini europei nei Paesi terzi.

Nel pomeriggio, spazio al caro energia e alla necessità di rafforzare le politiche europee per l’energia pulita. Inoltre, è previsto un dibattito in Aula sulla futura strategia anticorruzione dell’Unione e sull’attuazione del regolamento per il ripristino della natura. Sul fronte internazionale, l’Aula discuterà la situazione dei diritti umani in Iran, i tentativi di limitare l’attività dei partiti di opposizione in Georgia e la condizione dei prigionieri politici in Azerbaigian. Giovedì 8 ottobre, l’ultima giornata della plenaria, si aprirà con un confronto sulle crescenti tensioni nel Mediterraneo orientale e nel Mar Egeo, seguito da una discussione sulle strategie europee per le isole, le comunità costiere e le regioni ultraperiferiche.

Durante le votazioni, il Parlamento Europeo sarà chiamato a pronunciarsi su una proposta riguardante le alleanze tra scuole europee, sul testo relativo alle elezioni russe e sulle loro conseguenze per la società civile, nonché sulle relazioni commerciali e sugli investimenti tra Unione Europea e Africa. La sessione si concluderà nel pomeriggio con una discussione sulla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone anziane, chiudendo una settimana parlamentare caratterizzata da un’agenda che intreccia sicurezza internazionale e tutela dei diritti. Per prendere visione dell’agenda dei lavori della sessione plenaria di ottobre 2026: link.
Rosaria Anna Gerardi