Riceviamo e pubblichiamo

 

«Sono orgoglioso di aver presenziato oggi alla firma del protocollo d’intesa tra Regione Lazio e Agenzia Spaziale Italiana (ASI), un risultato al quale ho lavorato con convinzione, promuovendo un percorso di collaborazione strategica per mettere le tecnologie spaziali al servizio del territorio e dei cittadini». Lo dichiara Flavio Cera, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia e presidente della I Commissione consiliare permanente.

«La collaborazione con l’ASI rappresenta un’opportunità importante per valorizzare i dati e le tecnologie satellitari a supporto del monitoraggio del territorio, della prevenzione dei rischi e della gestione delle emergenze, anche in presenza di eventi catastrofici. Disporre di informazioni sempre più puntuali significa offrire alle strutture e alle agenzie competenti strumenti aggiuntivi per valutare le criticità e pianificare interventi tempestivi ed efficaci», sottolinea Cera.

Il consigliere regionale ha partecipato alla presentazione dell’accordo nella Sala della Giunta della Regione Lazio, insieme alla vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Roberta Angelilli e all’ambasciatore Mario Cospito, commissario straordinario dell’Agenzia Spaziale Italiana.

«Il nostro obiettivo – prosegue Cera – è fare in modo che questa intesa non resti soltanto un atto formale, ma si traduca in iniziative concrete e in una collaborazione stabile tra istituzioni, ricerca e sistema produttivo. L’integrazione delle competenze e l’utilizzo delle tecnologie più avanzate possono contribuire a rafforzare la capacità di prevenzione e risposta del territorio, a tutela dei cittadini e delle comunità locali».

L’accordo si inserisce in un contesto regionale caratterizzato da una filiera aerospaziale di rilievo, che conta circa 360 imprese, 23.500 addetti, 5 miliardi di euro di fatturato e 2 miliardi di export, con il contributo di centri di ricerca e università. Nel corso della presentazione sono stati inoltre illustrati gli strumenti regionali per sostenere le filiere tecnologiche strategiche, con 115 milioni di euro e due bandi dedicati all’innovazione e alla crescita delle imprese.

«Il Lazio dispone di competenze e professionalità che dobbiamo continuare a valorizzare. La sfida è trasformare ricerca e innovazione in strumenti utili per la sicurezza, la prevenzione, lo sviluppo industriale e l’occupazione. È su questa capacità di produrre risultati concreti che si misura il valore della collaborazione istituzionale», conclude Cera.