Il Parlamento Europeo riunito a Strasburgo in sessione plenaria ha approvato mercoledì 21 ottobre 2026 lo stanziamento di 74,9 milioni di euro a favore dell’Italia per fronteggiare le conseguenze del ciclone Harry, che ha colpito il paese nel gennaio 2026. Le risorse, provenienti dal Fondo di solidarietà dell’Unione europea (EU Solidarity Fund), sono destinate a sostenere gli interventi di ripristino nelle aree danneggiate dalla tempesta. Il via libera dell’Eurocamera rappresenta un passaggio importante, ma non ancora definitivo perché per lo sblocco dei finanziamenti resta necessaria l’approvazione, sebbene formale, del Consiglio dell’Unione Europea.

Il provvedimento rientra in un pacchetto complessivo da 489 milioni di euro destinato a quattro Stati membri colpiti da gravi calamità naturali nei primi mesi dell’anno. Il testo è stato approvato con un’ampia maggioranza: 651 voti favorevoli e 17 contrari. Oltre all’Italia, il sostegno europeo interesserà Malta, anch’essa colpita dalla tempesta Harry, alla quale sono destinati 3,7 milioni di euro. La quota più consistente spetta invece al Portogallo, con 261,5 milioni di euro, seguito dalla Spagna, con 149,1 milioni. Entrambi i paesi avevano richiesto l’attivazione del fondo di solidarietà dopo le inondazioni che hanno interessato i rispettivi territori nel febbraio 2026.

Secondo quanto emerge dai dati ufficiali, l’Italia è l’unico dei quattro paesi a non aver ancora ricevuto anticipazioni sui finanziamenti richiesti. Il Portogallo ha già ottenuto 65,37 milioni di euro, la Spagna 37,26 milioni e Malta 931.014 euro. Questi anticipi costituiscono una parte degli importi complessivamente assegnati e non rappresentano quindi risorse aggiuntive rispetto agli stanziamenti approvati. Il voto assume anche un significato politico più ampio: l’Eurocamera ha, infatti, richiamato la necessità di garantire risorse adeguate al Fondo di solidarietà anche nel prossimo bilancio dell’Unione Europea, alla luce dell’intensificarsi delle catastrofi naturali e della necessità di assicurare un sostegno concreto agli Stati membri e alle regioni colpite.

L’attenzione si sposta ora sul Consiglio dell’Unione Europea, chiamato a completare l’iter di approvazione. Solo dopo questo passaggio la Commissione Europea potrà procedere all’erogazione delle risorse previste. Per l’Italia, tuttavia, il voto di Strasburgo segna un avanzamento significativo verso l’arrivo degli aiuti europei destinati ai territori colpiti dal ciclone Harry.
Rosaria Anna Gerardi