La Guardia di Finanza di Roma, su delega della Corte dei conti per il Lazio, ha eseguito un sequestro conservativo di beni e disponibilità finanziarie per un valore di oltre 25 milioni di euro nei confronti di cinque persone, ex dipendenti di una concessionaria di “Gratta e Vinci”. La stessa cifra oggetto di sequestro, rappresenta il credito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in qualità di pubblica amministrazione danneggiata dal fatto che le persone in questione, sfruttando le proprie credenziali d’accesso ai sistemi informatici,avevano manipolato i
server della società individuando quattro biglietti vincenti, di cui due relativi al primo premio da 7 milioni di
euro ciascuno e altri due all’importo individuale di cinque milioni di euro. Proprio i biglietti venivano poi acquistati da parenti e amici di questi quattro dipendenti nelle ricevitorie del territorio nazionale dove venivano spediti dalla concessionaria, ignara di tutta questa situazione e non toccata dalla vicenda. Il sequestro ha riguardato anche 25 immobili tra appartamenti, villini, garage e cantine situati nelle province di Roma, Viterbo, Treviso, Grosseto e Reggio Calabria, cinque tra auto e moto, oltre a disponibilità finanziarie.
