I tre giocatori biancocelesti tra i maggiori talenti, Castellanos, Zaccagni e Lazzari salgono in cattedra e portano la compagine capitolina ad ottenere i primi tre punti in campionato. La Lazio si presenta ai nastri di partenza con il modulo 4-3-3, disponendo a centrocampo un uomo in più del previsto, nella fattispecie Nicolò Rovella il quale, dopo solo tre minuti, complice uno svarione difensivo, regala il goal del vantaggio alla squadra allenata da Di Francesco. Ma la Lazio non si perde d’animo e, dopo i primi venti minuti un po’ in sordina, alza il livello del suo gioco: Castellanos – finora miglior marcatore del precampionato della Lazio con sei reti – centravanti argentino promosso al rango di titolare dopo la partenza del bomber Ciro Immobile, dopo una pregevole azione di pressing alto ai danni della difesa neroverde, pareggia la situazione. Poco dopo, si procura un calcio di rigore che Mattia Zaccagni, nuovo capitano dei biancocelesti sempre per l’addio di Immobile, trasforma spiazzando magistralmente il portiere avversario. Nel secondo tempo, grazie anche all’autogoal di Artale propiziato dalla falcata di Lazzari, si cominciano a vedere, seppur a sprazzi, quei lampi di gioco, da parte della Lazio, chiesti dal nuovo allenatore, Marco Baroni, che gli hanno consentito, nella scorsa stagione calcistica, di ottenere una salvezza quasi miracolosa con l’Hellas Verona, traghettandolo verso la prestigiosa panchina laziale, fortemente voluto dal presidente Lotito. I due, nella sessione estiva del calciomercato, hanno finalmente apportato quella rivoluzione che da tempo, forse, l’ambiente laziale aveva bisogno dopo gli addii, in panchina, dopo il lungo ciclo vincente di Simone Inzaghi, finanche da parte di Maurizio Sarri dapprima, ed Igor Tudor da ultimo. Sono andati via i “senatori” Luis Alberto, Ciro Immobile e Felipe Anderson – chi per un motivo, chi per un altro -, e si è scelto, forse con lungimiranza, di creare un gruppo nuovo composto da giocatori giovani di età ma che possano vantare, finanche, già una discreta presenza ed esperienza nel campionato della massima serie calcistica. Dove potrà arrivare la Lazio nel suo percorso è, forse, ancora troppo presto per dirlo. Ma le premesse per far bene, seppur ancora in fase iniziale, si cominciano ad intravedere.

Roberto Incanti